I Nostri Sosia

Stavo girovagando nei meandri della rete quando mi sono imbattuta, per la seconda volta, in My Heritage… Grazie a questo sito è possibile scoprire quali siano i nostri sosia Uipsss caricando semplicemente un primo piano e, con un software che fa una scansione del nostro viso, potremo in pochissimi minuti vantarci con tutti i conoscenti delle nostre rassomiglianze famose. Dopo aver provato con le mie foto ho iniziato una piccola ricerca riguardante i nostri Cari Politici…

Dite la verità, quante volte avete pensato che il Berlusca fosse la  copia sputata di George Clooney? E Prodi il sosia perfetto del Dalai Lama?

Sarete d’accordo con me quando dico che una delle cose più affascinanti del blog è quella di cercare di immaginare fisicamente gli amici blogger visto che non sono molti quelli che hanno il coraggio di mettere la foto reale, magari anche solo nell’avatar. Detto questo, io non ho nessuna intenzione di sfatare il mistero che riguarda il mio volto ma posso aiutarvi dicendo che assomiglio a:

  • Monica Bellucci (2 gocce d’acqua, insomma…)
  • Camilla Belle (non so chi sia, ma come sosia mi va più che bene)
  • Jodie Foster (ok…)
  • e Courteney Cox (bella e simpatica!)

Eh, che idea vi siete fatti, ora, di me?

Si, bèh, lo so anche io che non è un sito autorevolissimo, forse non lo è per niente, ma quanto è divertente vedere la propria immagine accostata a queste Vip?

E soprattutto poter andar in giro e vantarmi…! Pensate un po’, alla classica osservazione (che nonostante i miei 23 anni ancora continuano a farmi) “assomigli più a tua mamma ma hai il carattere di tuo papà” ora potrei rispondere: “Io assomiglio a Monica Bellucci, e ne ho le prove, non voglio sentire altri discorsi!”. Azzzz non pensate che figurone si possa fare?

Andare in giro a testa alta, con passo da diva che però potrebbe infrangersi col primo San Pietrino del lastricato a contatto con il tacco alto.. ma sì, sono piccoli imprevisti, degni anche di una piccola Jodie.

Ma allora, vi decidete a provare il gioco che sono curiosissima di immaginare i vostri bei faccini? Per accedere al servizio offerto dal sito basta iscriversi e caricare successivamente una foto, possibilmente un bel primo piano ed il gioco è fatto! Se avete voglia potete anche guardare un piccolo video che vi mostra la trasformazione della vostra faccina con quello dei divi.

Allora, Cari i Miei Lettori, quali sono i vostri sosia?

Le ultime parole famose…

Oggi lascio la parola a quelli che, forse, avrebbero fatto prima a star zitti…

  • “La fama di Picasso sfiorirà rapidamente” Thomas Craven, critico d’arte 1934
  • Non esiste un compositore più incapace di Giuseppe Verdi.Gazzette musicale de Paris, 1853
  • “-Romeo e Giulietta, Shakespeare-, un dramma, in sé, dei peggiori che io abbia mai sentito“. Samuel Pepys, critico 1662
  • In futuro un computer potrà forse pesare solo 1,5 tonnellate.La rivista Usa “Popular Mechanics”, 1949
  • Penso che nel mondo ci sia mercato forse per quattro o cinque computer.Thomas Watson, presidente della Ibm, 1943
  • Sei fortunato che non sei un mio studente. Non prenderesti un buon voto per un tale progetto [Linux]. Andrew S. Tanenbaum a Linus Torvalds
  • I videogiochi non influenzano i bambini. Se Pac-Man avesse influenzato la nostra generazione, staremmo tutti saltando in sale scure, masticando pillole e ascoltando musica elettronica ripetitiva“. Marcus Brigstocke, comico inglese
  • Questo cosiddetto “telefono” ha troppi difetti per poterlo considerare seriamente come mezzo di comunicazione“. Comunicazione interna della Western Union, 1876
  • “Entro sei mesi la gente si stancherà di stare a guardare quella scatola di legno chiamata Tv.Darryl F. Zanuck, presidente della 20th Century Fox, 1946.
  • Oggi è praticamente impossibile trovare terre ancora sconosciute“. Comitato dei Consiglieri di Isabella di Spagna, 1492
  • I miei figli non hanno alcuna ambizione politica.Joseph Kennedy, padre di John e Bob, 1936
  • La borsa ha ormai raggiunto una notevole stabilità economica“. Fisher docente USA di economia, il 17 ottobre 1929
  • Lasciamo perdere: con un film così non si incassa neppure un cent.” Direttore della Metro Goldwin Mayer, a proposito di “Via col vento”, 1936
  • La band è OK. Ma liberatevi di quel cantante con i labbroni“. Produttore di programmi per la BBC, dopo una audizione dei Rolling Stones, 1963
  • Non li vogliamo. La loro musica non funziona e le band che usano chitarre sono fuori moda.Un portavoce della Decca Records, riferendosi ai Beatles, 1962
  • “Lei ha un dente scheggiato, il suo pomo d’Adamo sporge troppo e parla troppo lentamente. E chiuda la porta quando esce!”. Il direttore della Universal, al provino di Clint Eastwood, 1959
  • Ho viaggiato perché volevo fare esperienza, ma sono ormai tre anni che sono all’Inter e penso proprio che non me ne andrò più“. Christian Vieri
  • “Ho un contratto di due anni col club bianconero, non avrei problemi ad andare in B. Ero orgoglioso di essere juventino prima, lo sono anche adesso“. Fabio Cannavaro alla vigilia dei mondiali 2006
  • “Il calcio ci ha insegnato ad aspettarci di tutto, ma rimontare 3 gol a questo Milan, sarebbe fantacalcio…“. Piccinini nella finale di Champions 2005
  • “I nostri avversari della semifinale riceveranno da noi ciò che sanno fare meglio: una pizza! Auf Wiedersehen, ItalianiBild, giornale tedesco, prima di Italia-Germania 2006
  • “Noi abbiamo impiegato 80 anni a battere l’Italia. E adesso tocca a voi aspettare 80 anni per batterci. L’ultima volta è stato nel ’78 in Argentina e allora dovete avere pazienza fino al 2030 o 2040.” Platini, da La Gazzetta dello Sport, vigilia della finale dei Mondiali 2006 tra Francia e Italia

Schede e risultati

Vi avevo detto o no che le elezioni quest’anno stavano scatenando l’interesse di tutti i miei compaesani arricchite da scenette divertenti e al limite della comicità?
Bene, dopo aver compiuto il mio dovere di brava cittadina, sono stata praticamente costretta a seguire lo spoglio delle schede e devo ammettere che non si smette mai di imparare qualcosa.

“Vai a seguire lo spoglio che voglio sapere chi vince..”
“Ah, se fosse stato di sera ci sarei andato ma devo lavorare e non posso”
“Muoviti, è tardi!”.

Accanto a questa simpatica imposizione familiare, si è aggiunto il mio pensiero personale: “Sono pur sempre il futuro del paese” (vedi post precedente) ed essendo tale non posso esimermi dal sapere in anteprima chi avrà il compito di governare il mio avvenire e poi un po’ per la curiosità dell’“evento”, una telefonata qua e una là e decidiamo di andare.

Con tanta buona volontà mi fiondo a scuola dove una marea di gente stava seguendo in trepida attesa tutte le mosse degli scrutatori, e ci mettiamo in fondo alla sala.
Ecco le uniche parole che sono riuscita a captare tra il caos generale: “323 – riscontro – c’è caldo – scheda – c’è vento – chi vince – togliti la maglietta – 310 – fanculo – tanti auguri – non è ancora finito, mi stai portando sfiga – 324 – chiudi la finestra – congratulazioni, assessore – ma se sto perdendo – ahaha era per farci due risate – state zitti – contesto – valida – contesto – passami il libro – domani devo assolutamente comprare i sacchetti per l’aspirapolvere – voto nullo – mi sono persa Centovetrine -“.

Questo era ciò che sentivi in ogni sezione, ma la parte più interessante era vedere le espressioni dei miei concittadini (tra l’arrabbiatura e la felicità estrema), cercare di carpirne i discorsi (in questa occasione sempre molto coloriti) e soprattutto vedere gli sguardi d’intesa, segni di approvazione, pacche sulle spalle e sentire frasi del tipo “Abbiamo vintoooo!!” verso il neo-sindaco da persone che, un secondo prima, l’avevano spudoratamente criticato.

Cosa ho guadagnato da questa serata? Un mal di testa allucinante, un mal di gola che non mi passa nonostante la terza aspirina, ma anche tre ore di divertimento e pettegolezzi.

Cosa c’ho perso? Un pomeriggio di studio (che sarebbe stato più urgente..) e un po’ di autostima perché, mentre ero obbligata a seguire una sola sezione per via della troppa gente, un’amica che se ne stava comodamente seduta in poltrona a casa sua, mi avvisava dei risultati di tutti i seggi tramite sms, grazie a conoscenti molto più informati (e mobili) di me.
Della serie: se fossi rimasta a casa ne avrei saputo molto di più.

Ma dai, sono esperienze pure queste, giusto?

Dopo un mese di campagne elettorali cruente (non si era mai vista una cosa simile prima d’ora), promesse, discorsi infuocati ed eccetera eccetera si è concluso questo periodo entusiasmante e il mio caro paese ritorna a dormire sonni tranquilli, in attesa del prossimo risveglio che avverrà tra 5 anni.

Sogni d’oro a me, ai miei concittadini, a tutta l’amministrazione comunale, oppositori e maggioranza.

Zzzzzzzz ronf!

Popolarità…

“Nel futuro ognuno sarà famoso per quindici minuti“A. Warhol

 La profezia di Warhol si è praticamente avverata; oggi basta che una persona qualunque diventi concorrente di un reality, venga intervistato da Del Debbio, partecipi ad un concorso di bellezza ed è fatta.

Secondo questa ipotesi, mi mancano 14 minuti e 55 secondi di popolarità da sfruttare, che spero diminuiscano ulteriormente di qualche secondo già da questo pomeriggio. Il mio debutto televisivo risale a circa 12 anni fa quando una tv locale venne nella mia scuola elementare a fare un servizio, e per 2 secondi mi inquadrarono mentre, assieme a una compagna, ridacchiavo per l’imbarazzo e salutavo con la mano alzata i telespettatori sardi. La mia seconda apparizione salì di livello, in quanto per ben 3 secondi le telecamere di “Top Of The Pops” mi inquadrarono durante il concerto a Cagliari. Ora: ero andata lì esclusivamente (e lo sottolineo) per seguire l’esibizione di Pau, Drigo e compagnia bella (i Negrita, per i pochi che non avessero capito) e, dato che c’ero io e pure loro, ascoltare le Vibrazioni. Degli altri non me ne importava assolutamente niente! E quando mi beccano le telecamere? Quando, assieme alla mia amica Sara, critichiamo in modo spudorato la musica del mai sopportato Dj Prezioso. Nella registrazione siamo le uniche che, in mezzo alla folla esaltata che saltava e batteva le mani a tempo, ci guardiamo e cerchiamo di scambiare 2 parole in croce in segno di disapprovazione totale. E no, mica potevano riprendermi mentre cantavo Magnolia tutta emozionata, o urlavo il mio amore per il chitarrista.. Purtroppo il mio primo passaggio in Rai sarà per sempre legato al nome di Dj Prezioso!!! Si può?

No, che non si può! E per questo ho deciso di riprovarci, l’Italia non può associare il mio volto (bèh, non è che mi sono vista così bene, ma non importa…) a un tizio che il giorno del concerto portava una gonna/pantaloni, non posso tollerarlo. Da domani voglio che mi associno a.. Cùnego!

Ebbene sì, con quelle migliaia di appassionati che ogni anno, sotto 35 gradi all’ombra, seguono sul ciglio della strada un branco di corridori (doppati) del Giro d’Italia, domani ci sarò pure ioooooo!!!! Premetto che del Giro non me ne può fregar di meno, il mio obiettivo sarà tutto incentrato alla ricerca della telecamera. Sarà un occasione importantissima, di riscatto e di rilancio.

Dite di no? Allora vi spiego meglio.

Mettiamo che quel buon uomo del Patron Mirigliani sia un grande estimatore del ciclismo (basso di statura, fisico asciutto, un po’ curvo, secondo me ciclista da vecchia data) e per l’occasione venga tirato fuori dalla sua cella frigorifera e piazzato dalla figlia di fronte rai3.

Mettiamo pure che a Studio Aperto serva l’ennesimo servizio tappabuchi e decidano di mandare un’inviata nella mia zona che fa interviste sull’importanza del cestino in vimini sulla bicicletta. Sono occasioni che una persona non può farsi perdere, o sbaglio?

Dovrò pure occuparli quei restanti 14 minuti di popolarità, come dice Andy.. E come dichiara qualcun’altra di mia conoscenza: “E’ tutto curriculum…”.

Sarà difficile, ma ci riuscirò.

Popolarità (e pazzia) personale a parte, sono felice che il Giro passi in Sardegna e con Sardegna intendo quella più vera, quella del maestoso Nuraghe di Barumini, dei cavallini della Giara, del mare azzurrissimo della costa orientale, della bella Caprera con tutta la sua storia, del lungomare del Poetto. E sono ancora più felice che siano state scartate zone come Porto Cervo, che di sardo e di sardi hanno ben poco.

In fremente attesa che si compia la mia speranza, vi annuncio che il mio post è finito.
Andate in pace (sintonizzati su rai3)!