Storiella di Halloween 2.0

Lettura non indicata alle persone sensibili.

fantasmaE’ una notte buia e tempestosa a Ussaramanna, tutti sono rinchiusi in casa a vedere l’ultima puntata di Chi l’ha visto che si preannuncia ricca di colpi di scena. Ma è anche la notte di Halloween questa, e il nostro team di spettri ha da lavorare. Tutto ad un tratto una fitta nebbia avvolge il piccolo paese, inghiottendo case, libri, auto, viaggi e fogli di giornale. Ma Tzia Peppa, completamente assorta dal caso del ragazzone, è poco interessata a ciò che succede fuori.

Qualcuno suona alla porta.
Tzia Peppa si alza controvoglia, cerca le chiavi nella tasca del grembiule e apre. Una musica angosciante si diffonde nella casa, arrivando a coprire la voce di Federica Sciarelli. Il terribile spettro Adalgiso dai lunghi capelli corvini, un tempo conosciuto con il nome di Manuel Agnelli, si presenta davanti a Tzia Peppa, che dimostrando ancora una volta la sua innata ospitalità, lo fa accomodare nella stanza buona. Ma Adalgiso non è venuto fin qui per mangiare i gueffus, non stavolta…

Inizia a cantare con tutta la sua forza, Adalgiso, testi senza un senso apparente, diabolici, maligni, dal significato irreale. Ma Tzia Peppa non ha molto tempo da dedicargli ora, abbassa il volume del microfono, corre di fronte alla tv e abbandona il povero Adalgiso a se stesso. C’è un servizio di Paola Grauso, non può intrattenere l’ospite.

Adalgiso non crede ai suoi occhi. Mai nessuno gli aveva fatto un affronto del genere. Nel lontano 1837 Tziu Luigi era morto di stenti dopo aver sentito la prima strofa di Dea, e Tziu Sebresti era diventato un appassionato di canzoni neomelodiche giapponesi appena gli aveva cantato all’orecchio 1.9.9.6..
Il povero Adalgiso abbandona la casa gonfio di rabbia, ma non prima di aver chiamato in suo aiuto il primo spettro di pura razza italica della storia: Gotino.

Gotino è uno spettrino davvero carino. Fa parte dell’antica casata del marchese Formaggino, tipi che avevano colonizzato l’Etiopia a suon di lenzuola volanti, per dirvi. Fantasma all’apparezza rispettabile, ottimo lavoratore, tasse pagate in anticipo, vacanze sempre e solo a Nord del fiume Po, vuole dare il suo contributo alla serata di terrore.

Il nostro spettro non ha tempo di bussare alla porta, sceglierà un’entrata ad effetto, la stessa che tante vittime ha mietuto in questi anni. Vestito di un lungo lenzuolo nero, moschetto e manganello in mano, muovendosi al passo romano inizia a percorrere tutta la casa con lamenti lancinanti proprio mentre sta partendo il servizio di Pino Rinaldi.
Questo è davvero troppo. Tzia Peppa apre lo scaffale e gli porge lo spray Italicum, usato come trattamento sintomatico di stati infiammatori associati al dolore del tratto oro-faringeo italiano, da usare lontano dai pasti. Gotino rimane impressionato dalla gentilezza di Tzia Peppa, vorrebbe spaventarla almeno un pochino, prova a fare una piccola barricata nell’andito per impedirgli l’accesso al resto della casa, ma l’influenza l’ha debilitato troppo, rinuncia e va via.

gianloreto-carboneTzia Peppa, libera dagli ospiti, può finalmente concedersi l’ultimo servizio di Gianloreto Carbone, ma qualcosa non va per il verso giusto. Il segnale sparisce, tzia Peppa cambia freneticamente canale, ed ecco che da quello che sembrava lo studio di Porta a Porta esce lui, lo zombie Renziello. Tzia Peppa lo prende a colpi di bastone, ricambia a Chi l’ha visto dove nel frattempo è ritornato il caro Gianloreto, ma ormai lo spettro è di fronte a lei, e non sembra avere buone intenzioni.

E’ una situazione troppo angosciante per Tzia Peppa. Renziello inizia a vomitare fiumi di parole scandendo continui Sì tra termini quali referendum e strofe incomprensibili di Fedez e J.Ax. Tzia Peppa, che sarebbe anche interessata a capire perchè lo spettro Renziello si è preso così a cuore la questione Costituzione, da brava padrona di casa si incammina verso il frigo a prendere della Sambuca per l’ospite, ma chiusa la portiera troppo forte sveglia il terrificante elettrodomestico. Un No urlato a squarciagola da Tzia Peppa gela il volto di Renziello. Cerca di svegliarsi dal torpore in cui è caduto, ha un mancamento, si accascia sulla poltrona e inizia a compitare delle insane parole che danno via a un incantesimo: A R I G G, G I G R A, I R G G A, R A G G I.

A questo punto tutti i frigoriferi d’Italia al grido di “andiamo a raffreddare”, si risvegliano, escono dagli appartamenti e, percorrendo le vie di Roma capeggiati da Renziello, invadono le strade dei vivi e il parlamento dei morti, mentre Tzia Peppa può finalmente tornare di fronte alla tv a seguire il saluto finale della Sciarelli.

 

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Acchiappiamo uno sceicco

Cellino vuole il Leeds, e si è stufato del giocattolino sardo, questo si è capito.

Cellino ha deciso di vendere? Questo non si capisce.

Ma ancor di più, non si capisce chi stia scarabocchiando questa storia fantasiosa sulla squadra, importunata ora da cinesi, americani e sceicchi in ordine cronologico sparso. La questione più seriosa è stata, da una parte, il continuo rincorrersi di date, e dall’altra, la pseudo sicurezza della stampa di un nuovo proprietario arabo, lo sceicco qatariota che prima ha acquistato la Costa Smeralda, e ora sarebbe intenzionato ad accaparrarsi il Cagliari.
La cosa è fatta, Cellino aspetterebbe il 14 febbraio per ufficializzare… ma il giorno di S. Valentino arriva e passa, e non succede nulla.
E’ solo questione di ore, continuano a dire, appena si saprà il vincitore delle regionali avrete in nome del compratore. Va bene che lo spoglio è stato di una lentezza indicibile, ma non è durato settimane, e ancora silenzio assoluto. Nel frattempo un noto giornale di finanza afferma che gli sceicchi non sono assolutamente intenzionati ad acquisire una squadra di calcio italiana e tantomeno sarda. Apriti cielo: tifosi che, inferociti, commentano la falsa notizia e si dicono sicuri di un contratto già depositato e firmato da un celebre notaio cagliaritano.

Ma non è finita qui. Su alcuni blog compare una vignetta ironica in cui Ibrahimovic racconta che il suo sogno è sempre stato quello di giocare al Cagliari, e nel frattempo certa stampa ipotizza il prossimo ricco mercato della squadra isolana. Diversi giornali parigini, traendo spunto dal chiacchiericcio italiano, danno spazio alle loro preoccupazioni sull’eventuale passaggio del loro Ibra al Cagliari e la situazione diventa sempre più grottesca.

Fatto sta che, a oggi, dei qatarioti non c’è neppure l’ombra, dei cinesi nemmeno e degli americani, chi lo sà.

E noi stiamo lì lì per retrocedere. Alla faccia dello sceicco, incurante del nostro destino.

Olimpiadi Vancouver 2010

Il presidente del Consiglio attacca pesantemente:

“Voglio l’assoluzione piena, è invenzione pura, noi non c’entriamo niente con tutto questo. Ci sono dei giudici talebani che vogliono scalfire l’immagine del nostro Paese. Basta, è arrivata l’ora delle riforme, non possiamo andare avanti così, lo dobbiamo agli italiani.”

 

La disastrosa spedizione italiana all’olimpiade di Vancouver, come si può leggere dai giornali, ha dunque pesantemente colpito il nostro Premier che sentitosi accusato ingiustamente, umiliato nel profondo, avvilito nell’anima e scoraggiato nello spirito, ha promesso a tutti gli italiani un’importante riforma da attuare al più presto per uscire dalla profonda crisi che sta attanagliando gli atleti azzurri.

Conscio dell’importante ruolo che ricopre per il suo Paese, ha deciso con un coraggioso slancio di benevolenza di occuparsi in prima persona del problema che rischia di oscurare l’immagine italiana nel mondo, così come fece già 2 anni fa per gli europei di calcio e di cui quest’estate avremo i primi importanti risultati.

 

Trattandosi di una situazione di piena emergenza, il nostro Premier ha deciso che pieni poteri saranno dati a Bertolaso a cui spetterà l’incarico di rimettere letteralmente in piedi l’acciaccata spedizione azzurra. Sarà dunque suo compito quello di organizzare le sedute massaggi e fisioterapiche, a cui si dice affiancherà una professionista testata dal capo della protezione civile in persona.

 

L’intero staff con un durissimo comunicato stampa ha inoltre smentito le malignità sulla pattinatrice azzurra.

Appurato che il talento la Kostner lo ha, eccome, i suoi allenamenti, leggermente modificati, continueranno ad sostenuti economicamente dalla federazione sportiva. Constatata che la sua figura migliore è quella della “scivolata di sedere”, verrà promossa nella nazionale di curling di cui non ricoprirà il semplicistico ruolo di capitano bensì quello ancora più importante e a lei più consono di testatrice di Stone, il disco fatto di puro granito scozzese che per omaggiare la grande campionessa verrà abbellito di gonnellino e paiettes.

 

Sistemata la Kostner, rimangono ancora da risolvere i problemi degli atleti praticanti sport più classici, vale a dire sci di fondo, alpino, nordico, il cui problema, secondo l’avvocato Ghedini, è stato riscontrato nella dieta alimentare completamente inadeguata.

Un importante scossone allora è stato dato al sistema ristorazione, reo di non aver saputo proporre regimi nutrizionali consoni a degli sportivi. Il cuoco ufficiale verrà sostituito dal signor Beppe Bigazzi che avrà il compito di curare i menù riproponendo le antiche ricette di una volta, preparate con prodotti genuini e carni fresche, provenienti direttamente dal giardino di casa.

 

Scalpore hanno destato alcune valutazioni poco attendibili dei giudici di gara, ricordiamo soprannominati dallo stesso premier come talebani, che avrebbero danneggiato pesantemente la spedizione italiana.

Alla luce di queste profonde accuse, si è acceso il dibattito sul miglior sistema di voto:

  • Il senatore Di Girolamo si è detto entusiasta all’idea di far votare tutti i giudici all’estero attraverso il voto per corrispondenza, che a detta del senatore sarà pur visto come antiquato ma pur sempre utile e affidabile.
  • Morgan, che si era subito candidato come giudice volontario con la sola condizione di poter cantare la sua canzone in mondovisione, interpellato dalle tv nazionali, si è detto molto dispiaciuto dall’ennesima esclusione, anche perché di gare e sport non ci capirà molto, ma della polvere bianca abbastanza. 

Alla fine, ha prevalso l’unico metodo attendibile e conosciuto.

Il peso dei giudici verrà limitato al 50% mentre per la restante parte entrerà di scena il pubblico con il televoto e la voce di Maria in sottofondo a determinarne l’inizio e la fine.

 

Per creare un maggior seguito di appassionati, entreranno a far parte della squadra di sci alpino Marco Carta, in quello di fondo Valerio Scanu e il posto lasciato libero dalla Kostner verrà occupato da Alessandra Amoroso.

Il cognato di Bertolaso si impegnerà a costruire una pista di sci a La Maddalena per permettere al vincitore di Sanremo di allenarsi al meglio in casa propria.

Marco Carta per non pesare sul bilancio, potrà restare a Pirri dove verrà raggiunto da un allenatore. In attesa di una nevicata su Monte Urpinu, verrà omaggiato di una console Nintendo Wii.

Ancora incerto è il destino di Alessandra Amoroso, anche se, per rilanciare la musica italiana nel mondo, si vocifera che danzerà sulle note di Italia Amore Mio con il principe che canterà l’intera canzone in diretta.

 

Brillante è stata definita da Emilio Fede l’idea del presidente del Consiglio, che servirà a ridare lustro all’Italia, a infondere coraggio agli atleti e a far riscoprire ai connazionali il senso di appartenenza alla patria. Consapevole infatti di essere amato, rispettato e acclamato in tutto il mondo, sarà proprio Silvio Berlusconi ad immolarsi per il popolo italiano e a fare da portabandiera per i colori azzurri.

Per questo motivo, ma soprattutto per rendere omaggio al Premier dell’enorme sforzo compiuto, le medaglie per l’Italia saranno personalizzate.

In bocca al lupo!

 

medaglia

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