Carnevale

Coriandoli coloratissimi che volano dappertutto e di cui non riesci a liberartene neanche a pagarli, le stelle filanti che vengono soffiate dai bambini più piccoli e si attaccano alle scarpe, un mucchio di gente rigorosamente mascherata che ti saluta e ti abbraccia e tu, naturalmente non riconosci, essere coinvolta accidentalmente al centro di una battaglia di schiuma tra ragazzini urlanti, ed uscirne con i capelli (appena asciugati al limite della perfezione) completamente impiastricciati, fare una fila interminabile e, quando tocca a te, scoprire che hanno appena terminato le frittelle.  Tutto questo, per avere, anche quest’anno, un ulteriore conferma che rafforza le tue considerazioni più certe: il Carnevale è proprio una festa di M****.

 

Ho aperto la parentesi carnevalesca solo per Voi, per dovere di cronaca siamo a febbraio e dovevo pur accennare a questa festa che ci fa ritornare tutti piccini piccini (…), se fossi stata egoista, non ne avrei proprio parlato, questa festa non mi va giù…

Mi sono promessa che l’anno prossimo prenderò in considerazione l’eventualità di un travestimento in maschera, voglio sperimentare da dove si tiri fuori tutta questa gioia derivante dal mettersi addosso un pezzo di stoffa colorata, travestirti da qualcosa che nessuno capirà mai, aspettare per 4 ore che la sfilata inizi, lanciare mucchi di coriandoli in aria senza una motivazione apparente, salutare gente che non si conosce, e morire dal freddo.

Ne riparleremo (fortunatamente tra 12 mesi).

 


 

Napoli, That’s Amore…

Piccola premessa. Anch’io, per una volta ho voluto trattare un argomento più serio… alla “Porta a Porta” per intenderci. Mi scuso fin d’ora per l’assenza di un plastico adeguato alla situazione.

 

 

Il 2008 come inizio ha lasciato un po’ a desiderare… Ha rispolverato i classici problemi italiani senza perdere tempo, così nei primi giorni del nuovo anno ci siamo ritrovati con caterve di situazioni vecchie e nuove che, a evidenziare ancora di più la situazione italiana, non hanno ancora trovato soluzione.

 

In questo preciso momento, un’imbarcazione un po’ particolare è attesa a Olbia… Non si tratta dell’ultimo yacht di Briatore, né di una nave da crociera pronta a visitare Porto Rotondo in pieno inverno.

Si è pronti ad accogliere una nave proveniente da Napoli per trasportare un primo carico di 1.500 tonnellate di rifiuti a cui se ne aggiungerà un secondo e un terzo già nei prossimi giorni.

È stata una scelta volontaria, altruista, l’unica regione che ha risposto tempestivamente alla richiesta di aiuto proveniente dalla Campania, l’unica che si è detta disponibile ad accogliere da subito i rifiuti.

 

Al contrario più numerose sono state le regioni che hanno risposto con un No presentando diverse motivazioni, molte altre quelle che hanno chiesto tempo per valutare attentamente la situazione…

Ed ecco che si è scatenata in tutta la regione, come è giusto che sia, la polemica tra gli oppositori e i sostenitori della scelta di Soru.

 

Dalle bocche dei contrari sono queste le frasi che vanno per la maggiore:

  • “In questo modo diventeremo il mondezzaio dei continentali”;
  • “Ci impegniamo tanto per tutelare l’ambiente e non vogliamo essere invasi dai rifiuti della Campania”;
  • “Si ricordano di noi solo in queste circostanze”;
  • “Sistemassero i rifiuti nelle zone in cui vengono prodotti e prendessero dei provvedimenti seri”;
  • “…”.

 

Cavolo, è vero!

 

C’è una parte di me che pensa queste cose, perché non si può negare che ognuna di queste affermazioni non nasconda una piccola parte di verità.

È da più di 10 anni che esiste questo problema e come al solito tutte le forze si concentrano nel periodo di emergenza e poi si accantona la questione fino al prossimo disastro ambientale.

 

E la raccolta differenziata? Solo una piccolissima parte dei rifiuti viene separata e non ho capito ancora perché non venga fatta in modo proficuo.

 

Le discariche? Not in my backyard… con la popolazione che riconosce la necessità della localizzazione dei siti per l’immagazzinamento purché non venga a trovarsi sul suo territorio. Già alla sola ipotesi di creare delle nuove discariche,  alcuni cittadini intervistati in un programma Rai erano pronti a dar battaglia.

 

Poi, naturalmente, non si può dimenticare il problema della criminalità organizzata che interviene direttamente sui traffici illeciti dei rifiuti, riuscendo a guadagnarci non poco…

 

Ma come si può negare una mano d’aiuto a dei nostri connazionali che stanno vivendo questa situazione terribile? Bisogna aiutare in tutti modi la Campania in questo periodo di forte crisi, nella speranza che si riesca presto a trovare una soluzione adeguata a questo problema.

 

Non sono d’accordo con chi si oppone a questa scelta, in un momento di reale bisogno non è possibile voltare le spalle e lasciare che le cose si sistemino da sole… E se ci fossi io al posto di un cittadino di Napoli? Che farei? Non aspetterei un aiuto dal Mio Paese?

 

Non credo che, con la sola forza del pensiero, si riesca a far scomparire tonnellate di rifiuti o farle diventare invisibili e inodori. Bisogna intervenire, dare una mano d’aiuto per far fronte all’emergenza, aiuto che però deve provenire da tutte le regioni italiane, lasciando da parte i campanilismi, e le antipatie cosa che, purtroppo, non è del tutto avvenuta. E dopo l’emergenza la Campania dovrà veramente occuparsi della “prevenzione”, dello smaltimento, iniziare una vera differenziazione e aprirsi a una cultura più rispettosa nei confronti dell’ambiente.

 

E che sia una volta per tutte.

Vacanze

02

Non sono andata in vacanza da nessuna parte, e non mi lamento affatto (almeno in questo periodo)…!

 

Nonostante la mancanza dello stress da partenza, le lunghe code in autostrada che proprio non mi toccano, il caro ombrellone che a me non ha spillato neanche un euro, in tutti questi giorni non ho trovato il tempo di fare un salto nel blog, e chiedo umilmente scusa alle migliaia… mmm no, centinaia… neanche… decine (più o meno) di Lettori affezionati che aspettavano con ansia l’aggiornamento del mio blog che purtroppo, per motivi di forza maggiore, è rimasto desolato e silenzioso.

Ebbene sì, mentre tutti voi siete in procinto di partire (e qualcuna/o è già rientrato), io rimarrò nel mio paesino che nei pomeriggi e nelle notti estive si trasforma incredibilmente e mi offre tante belle soddisfazioni, bisogna solo avere la voglia e il coraggio di muoversi un po’ per trovare zone veramente incantevoli.

 

Ed ecco la mia giornata tipo:

Mattina: mare;

Pomeriggio: (vento permettendo) mare e poi casa in campagna;

Sera: cene varie di qua e di là e feste al mare.

 

Beh, con tutti questi impegni, mi dite dove trovo il tempo per scrivere qualcosa? Ho un’ottima scusa!!!

 

Buon Ferragosto a tutti!!!

 

 

“La finestra” ?

Ho comprato il cd dei Negramaro nello stesso giorno in cui ho comprato un libro per un nuovo esame. Il cd l’ho quasi imparato a memoria, il libro è stato aperto una sola volta (e anche per sbaglio).

 

Con questo cd ORIGINALE in mano mi sento proprio una brava cittadina che aiuta la discografia italiana, permetterò ad altri giovani di pubblicare i propri cd, dico stop alla pirateria, l’audio è migliore e bla bla bla (non si sa mai che qualcuno della SIAE passi di qui).

 

E con il LIBRO (e non fotocopie) continuo ad assicurare alla cultura.. (beh, questa del libro non la ricordo molto bene..).

 

Io devo ascoltare un paio (alla sarda = alcune)  di volte le canzoni per poter esprimere un giudizio sul cd: al primo ascolto solitamente il voto è negativo, alla seconda è decisamente migliorato e man mano che vado avanti  ne vengo conquistata sempre di più fino a che, inizio a stufarmi e mi perde un po’ di valore.

In questo preciso istante, per esempio, non posso fare che lodarlo e riempirlo di complimenti. Sì, sono quasi le 21.00 e posso dirvi che “La Finestra” è un piccolo capolavoro. I testi parlano quasi tutti di Ammmore ma le musiche sono molto originali. C’è una traccia nascosta poi, che non so definire né bella né brutta, semplicemente stravagante…!

 

Per un libro è molto diverso: mi basta leggere la prima pagina per capire i vari modi in cui si possa materializzare la noia, e uno di questi è proprio quello di concretizzarsi tra le pagine di un libro di storia dell’ottocento da studiare in piena estate. Premesso che adoro la storia contemporanea, ma Cavour, Garibaldi, Robespierre e Marx a luglio perdono il loro fascino e, l’attrattiva che avrebbero in altre circostanze, su di me svanisce con l’aumentar del caldo.

 

Ora, tornando al cd, qualcuno mi può dire perché, mettendo il disco nel computer i nomi delle tracce sono quelle del vecchio album 000577 ? Cos’è, un nuovo modo di fare pubblicità, questo? Io lo trovo veramente seccante e mi sa di riciclo. Non è che la SIAE vuol fare la furba?

 

Mi fanno pagare un cd sui 18 euro e l’hanno masterizzato pure male? E poi si lamentano che la discografia italiana non vende più, almeno facessero bene il loro lavoro… Oppure, che senso ha aver cambiato il nome alle tracce?

Era da un po’ che non ne compravo un cd appena uscito, costano troppo, addirittura in certi negozi superano i 22 euro… Ed è un peccato, perché con questi prezzi alti non si fa che penalizzare i “pochi” appassionati che continuano a comprare gli originali.

Una delle mie canzoni preferite, che in realtà si chiama “Tu ricordati di me” , nel mio cd compare con il nome “Notturno”  … mistero!


Estiqaatsi

L’estate del 2007 è alle porte e, nonostante il tempaccio di questi giorni, dovrebbe finalmente arrivare il caldo (per sapere esattamente il numero di nuvole che passeranno tra mezz’ora sulle nostre teste, siete pregati di seguire Studio Aperto integralmente) e potrò arrostirmi in spiaggia fino a settembre. Ma qual è la canzone che ci tormenterà per tutta l’estate, che ci farà rinnegare la nostra passione per la musica, che detesteremo fino a spegnere la radio, che ci porterà a riscoprire la lirica?

Ci mancano un po’ a tutti i ritornelli di “Chiuauaaa”, “3 Parole Sole Cuore Amore” e “la Canzone del Capitano”. Quanti di voi ancora sentono questi capolavori musicali? Su, ammettetelo, siate coraggiosi.. E dai..!!!

Bene, dimenticatele. Tra qualche giorno o al massimo una settimana saremo bombardati da canzonette create ad arte, come a voler dire che d’estate diventiamo più deficienti del solito e ci meritiamo queste robette. Tra le opzioni io ci metto:

  • “1 kg di Zucchero” (e non ho il bisogno di dirvi il nome dell‘autore. Canzone insopportabile il tanto giusto);
  • “Bruci la Città” di Irene Grandi (sono allergica a questa cantante e questa brutta allergia si estende anche alla sua musica.. Peggio del polline);
  • “La compagnia” di Vasco, (e questa mi piace, che ci posso fare..);
  • “Raffaella è mia” di Tiziano Ferro (devo riascoltarla, non posso giudicare). Il video è molto carino;
  • “Tuka Kulos” della Lecciso…

Sì, avete letto bene.. Non c’è bisogno di stropicciare e spalancare gli occhi.. Pure la Lecciso (sì, nessuna omonimia, lei in persona) ha deciso di propinarci il suo brano, convinta che sarà il sucCesso dell’estate.. Estiqaatsi (il Grande Capo..!) dico io.

Ho avuto l’onore di sentire in anteprima il brano grazie alla trasmissione di Fiorello e Baldini e devo confessarvi che stavo morendo dalle risate, più per i commenti che per la canzone; far passare pezzi del brano improvvisamente, mentre intervistavano gli ospiti, era veramente divertente.

Ma guardali, si sono tutti riversati su google a cercare la canzone della Lecciso! “Muovetevi, ritornate nel mio post, non ho ancora finito!! ……..”

….. ….. ….. “Oh bravi, rieccovi”.
Dunque.. Tuka kulos è una canzone porta fortuna (così ha detto), un brano terapeutico; appena una fan (ha pure dei fans? Non ci posso credere) le ha proposto il pezzo, la Lecciso pare sia tornata di buonumore e, da brava donna che è, ha deciso di farne regalo a noi… Gentilissima, non trovate?
Era da un po’ che non la si vedeva in giro, doveva pur sparare qualche cosa e ora siamo veramente nei guai. Ma questa non ha nient’altro da fare? Non ha una famiglia, dei bimbi pestiferi che la facciano correre da una parte all’altra come fanno tutte le mamme del mondo? Non ha un lavoro? Ma pensa tu, me la devo ritrovare pure in veste di cantante con l’intenzione di rovinarmi l’estate. Almeno voglio che questi mesi siano rovinati da qualcuno che lo fa per professione, non dalla prima venuta, non credete?

Tra la musica che già viene passata nelle radio si annida il virus che ci colpirà in questi mesi, i consigli sono sempre gli stessi: stare lontani dai luoghi di contagio, coprirsi bene le orecchie per eventuali cori improvvisati, evitare bruschi passaggi da musica decorosa a canzonette indecenti. Ai primi sintomi di canticchio convulsivo, recarsi immediatamente al concerto del cantante preferito (e in questo, confido nei vostri gusti musicali). Ricordatevi: sarà dura, ma passerà pure questa!