Partigiani del Sarrabus in Piemonte

Diversi furono i combattenti di Villaputzu, Muravera e San Vito che entrarono nelle formazioni antifasciste del Piemonte. I nominativi riportati nella Banca Dati del Partigianato Piemontese sono:

VILLAPUTZU

Congiu Mario nato il 7 maggio 1917 a Villaputzu.
Residente a Villaputzu, nel 1938 partì per prestare il servizio di leva e dopo aver assolto gli obblighi militari, a causa dello scoppio della guerra, venne arruolato come soldato di cavalleria nel reparto Carri Leggeri 3° GRP Lancieri di Novara. Dopo l’attacco tedesco all’Urss, venne deciso l’invio di un corpo di spedizione italiano in Russia e il Reggimento Lancieri di Novara fu chiamato a farne parte. Congiu partì quindi per la steppa russa e visse il dramma dell’Armir; dopo l’offensiva sovietica, nel corso della ritirata, ebbe un principio di congelamento a un piede: “Devo la vita a una famiglia di contadini russi, che mossi da compassione mi hanno curato e sfamato”, dirà lo stesso Congiu. Rientrato con grandi difficoltà in Italia, dopo l’armistizio dell’8 settembre entrò a far parte della Resistenza con il nome di battaglia “Tris”. Dal 27 giugno 1944 fino alla Liberazione fu uno dei partigiani della 2^ Brigata Garibaldi “Ermanno Angiono” (Pensiero), operante nel Biellese. Vivente, ultracentenario.

Cossu Salvatore nato l’8 dicembre 1918 a Villaputzu.
Residente a Villaputzu, durante il conflitto prestò servizio nell’Aeronautica con il grado di armiere. Dopo l’armistizio di Cassibile, nel maggio 1944 entrò nelle formazioni partigiane. Dapprima fece parte della 3^ Divisione Matteotti e poi della 6^ Divisione alpina “Giustizia e Libertà”, Brigata “Domenico de Palo” (attiva nel Canavese), con il nome di battaglia “Sardo”. Contribuì al movimento di Resistenza fino allo scioglimento delle unità partigiane.

Spiga Giovanni nato l’11 aprile 1920 a Villaputzu.
Di professione autista, risulta residente a Casalmorano (CR) quindi potrebbe essersi trasferito in Piemonte durante il fascismo in cerca di lavoro. Allo scoppio del conflitto venne richiamato alle armi come soldato di fanteria, distretto di Cremona. Dopo l’armistizio aderì, dal dicembre 1943 al dicembre successivo, alla R.S.I., nel Battaglione volontari di Sardegna “Giovanni Maria Angioy”, tuttavia, già dal luglio 1944 risulta far parte della formazione partigiana Matteotti, Divisione “Italo Rossi” 3^ Brigata (nome di battaglia “Geppo”) e vi rimarrà con il grado di partigiano fino alla Liberazione.

MURAVERA

Codonesu Giuseppe nato il 18 agosto 1908 a Muravera.
Residente a Roma, sottufficiale di fanteria. Dopo lo sbandamento dell’esercito, nel gennaio 1945 entrò nelle formazioni partigiane di “Giustizia e Libertà”, 10^ Divisione, rimanendovi fino al giugno del 1945. Conosciuto con il nome di battaglia “Sardo”.

Mattana Saverio nato il 15 agosto 1915 a Muravera.
Residente a Torino, tipografo. Arruolato nell’Arma di Cavalleria con il grado di caporale, dopo l’armistizio entrò a far parte delle formazioni partigiane con i nomi di battaglia “Giamur” e “Janto”. Da marzo ad aprile 1944 fu attivo nella 47^ Brigata Garibaldi per poi passare all’8^ Divisione Autonoma “Vallorco”, 32^ Brigata, dal 30 agosto fino alla fine del conflitto.

Perra Fermo nato l’11 febbraio 1892 a Muravera.
Operaio nel settore industriale, risulta residente a Torino. Durante il conflitto, nell’ottobre del 1944 entrò nella 7^ Brigata S.A.P. (Squadre di azione patriottica) “De Angeli” rimanendovi fino alla Liberazione. Per il suo contributo alla Resistenza conseguì il grado di patriota.

Perra Pierino nato il 30 dicembre 1914 a Muravera.
Residente a Torino, dopo l’armistizio entrò nella 2^ Brigata G.A.P. (Gruppi di azione patriottica) dal dicembre 1944 fino al giugno del 1945, con il nome di battaglia “Piero”. Conseguì la qualifica di patriota.

SAN VITO

Todde Giovanni nato il 25 agosto 1916 a San Vito.
Inpiegato, residente a San Vito. Durante il conflitto venne arruolato nell’esercito come Sergente Maggiore del Genio. A seguito dello sbandamento delle Forze Armate aderì alla R.S.I. “Sezione stralcio” provincia di Torino, dal maggio al dicembre del 1944. Nel marzo dell’anno successivo entrò nelle formazioni di “Giustizia e Libertà”, Divisione C, 4° Settore, con il nome di battaglia “Gianni”. Gli è stata riconosciuta la qualifica di benemerito della lotta di Liberazione.



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