Tre Passi Avanti

Ho tutto in testa ma non riesco a dirlo… (o quasi!)

Gita a Orgosolo

All

Quando nel 1969 i Dioniso, un gruppo di anarchici milanesi, giunsero a Orgosolo, Mesina girava le prigioni di mezza Italia escogitando nuove evasioni, le faide insanguinavano le strade del Supramonte, i banditi non si sapeva più come contarli, l’anonima sarda diventava un marchio e i muri del paese erano ancora dormienti e silenziosi.

 

Di fronte ai loro occhi solo un’immensa distesa di foreste selvagge, di terra sassosa e dura, intrisa di mistero e di fascino, di riti magici e pagani, di forza e onore, di leggende e di paura.

 

Ma era il 1969 questo, e quindi anche l’anno della rivolta di Pratobello.

Sulle pareti grigie, che stavano per svegliarsi bruscamente dalla sonnolenza, in un giorno di maggio comparirono degli oscuri manifesti che imponevano a pastori e contadini di abbandonare la zona di Pratobello per permettere la creazione di un poligono militare.

Ma potevano, gli abitanti della Barbagia, battezzati barbari dai romani proprio perché impossibili da sconfiggere, lasciarsi manipolare dall’arroganza di un pezzo di carta straccia?

La risposta stava tutta nelle parole di quei 3500 orgolesi, uomini, donne e bambini di ogni età, che per diverso tempo occuparono la zona e riuscirono a spiegare le proprie ragioni ai giovani militari, che dovettero così abbandonare l’immagine stereotipata di un paese spietato, sanguinario e pericoloso.

La rivolta di Pratobello fu infatti pacifica, nessuna azione di violenza venne registrata in quei giorni.

L’Esercito Italiano, dopo due mesi fu costretto ad abbandonare il progetto.

Il popolo di Orgosolo aveva vinto, e da questo successo nacque una canzone, che tradotta in italiano dice più o meno così:

 

Pratobello     

 

Orgosolo come terra di banditi Concimi non Proiettili (vecchio Municipio)

Fino a ieri da tutti eri conosciuta

Ma oggi a Pratobello tutti uniti

I tuoi figli scesi sono in lotta

Contro l’invasione militare

Che lì stava facendo lotta

 

Invece di trattori per arare

Arrivano carri armati e cannoni

E truppe da macello da addestrare

Mandati dai soliti buffoni

Che vogliono che rinasca la Barbagia

Con parchi per mufloni e cinghiali

 

Dicono pure che la gente è malvagia

Che vive di furti e ricatti

Nelle montagne infide e selvagge

 

Per far finire questi cattivi fatti

E dare alla Sardegna altra via

Questi buffoni decidono compatti

Di mandare ancora polizia

 

I contadini e i pastori

E tutta quanta la gente affamata

Aspettavano concimi e trattori

Per avere più latte e più pane

Invece tutto hanno dato ai signori Soldato Chaplin -Un

A Rovelli, Moratti e all’Aga Khan

 

Poverino e misero l’agnello

Che aspetta il latte dalla volpe:

che di lui poi si riempie il boccone

 

Orgosolo fiera e coraggiosa

Tutta quanta la popolazione

Tutto questo ha capito e minacciosa

Si arma di bastone per scacciare

Quelle truppe fasciste e odiose

Che sono costrette a tornare indietro

Lasciando le montagne e le pianure

Attraversando di nuovo il mare

 

Non come banditi ma come partigiani

Hanno dimostrato ai capitalisti

Che solo col bastone e con le mani

Orgosolo scaccia i fascisti

Orgosolo scaccia i fascisti

 

Parti di questo testo verranno poi riprese per arricchire diversi murales, che proprio dal 1969 inizieranno ad animare i muri della cittadina sarda.

I primi dipinti furono firmati dal gruppo Dioniso, ma è nel 1975 che comincia la fase più prolifica grazie alle idee di Francesco Del Casino, insegnante di educazione artistica che assieme ai suoi studenti tratteggiò sui muri delle case di Orgosolo le idee politiche di quegli anni, le problematiche della Sardegna, le espressioni di denuncia sociale sia a livello locale che a livello internazionale, e tanti altri artisti si aggiunsero negli anni.

Col tempo i muri del paese hanno smesso di bisbigliare e la loro voce si è fatta sempre più forte, accompagnata dalla ricchezza dei colori, dall’unicità delle immagini e dalle verità sentenziate da semplici calligrafie.

Oggi si possono contare circa 350 murales sparsi per tutte le vie, alcuni, quelli più recenti, hanno lo stile trompe-l’oeil, molti ripercorrono quello cubista, ma tutti rappresentano l’espressione ribelle del popolo barbaricino contro le ingiustizie del sistema, le lunghe lotte ideologiche contrarie all’omologazione del popolo sardo, i malesseri, le speranze, i problemi di un’intera comunità mai soggiogata dal potere.

Un libro a cielo aperto ci spiegherà il golpe in Cile, Chaplin con gli abiti da soldato prenderà le distanze dalla guerra, ci sarà spazio per un po’ di pubblicità, con la scritta Coca Cola sostituita da quella di Orgo-Solo, ripercorreremo le vicende di Pratobello, ricorderemo i partigiani morti in guerra e scopriremo la durezza della vita da pastore.

Un abitante semi nascosto da una pietra ci esaminerà attento prima di entrare in paese, con il popolo sardo chiederemo la rinascita dal muro del vecchio municipio, realmente crivellato da colpi di fucile, assisteremo alla mattanza dei latitanti, prenderemo posizione sulle servitù militari, voleremo nell’America dell’11 settembre, ci uniremo alla lotta per l’emancipazione e la parità dei diritti, faremo sosta a Gaza e poco dopo leggeremo le didascalie con Gino Strada e Einstein, le parole di Gramsci e di Emilio Lussu, mentre una cartina della Sardegna ci ricorderà che in realtà non ci siamo mai spostati da Orgosolo… 

 

Sì, Orgosolo… ancora sinonimo pregiudiziale di banditi e rapitori?

O meglio di pastori e ignoranti?

 

No, semplicemente un paese un po’ speciale che custodisce le verità del mondo intero.

 

 .

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6 pensieri su “Gita a Orgosolo

  1. Bentornata!!!Volevo passare a Orgosolo nel 2002, quando ho fatto il giro dell'isola in scooter; andando da Nuoro a Dorgali…avevo deciso di fare una capatina, poi le lagnanze della mia compagna di viaggio mi hanno fatto desistere. Avrei dovuto capire da quello che non era la donna giusta! 🙂

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  2. Grazieeee!Avresti fatto il mio stesso tragitto allora, da Dorgali (Cala Gonone, grotte e la bellissima Cala Luna) sono poi andata a Nuoro passando per Oliena e, appunto, Orgosolo.E' una zona bellissima, ed è soprattutto la vera Sardegna, niente a che fare con la realtà fittizia della Costa Smeralda…

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  3. mmmm…non ne hai fatte più fatte di gite? Un salutone 🙂

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  4. CIAOOOOOOOOOOOOOOO O O O ……… .
    .
    VOI NON CONOSCETE "ALGHERO RIVIERA DEL CORALLO"…
    _*__________________________________________________*_
    AHAHAHAHAHAHAHHA…… .AààHAàHAàHAà
    (((((((((((((((((((""***''_ _'''***"")))))))))))))))))))
    …………………………………..BUONA DOMENICA
    BENITO

    Mi piace

  5. anonimo in ha detto:

    IN ORGOSOLO IO CI SONO STATO PER VEDERE I MURALES…. SONO BELLISSIMI,…
    ((((((((((((<*>__.__<*>)))))))))))
    ANDATO TROVARE ANCHE GRAZIANEDDU, .. VERAMNETE  UN GRANDE UOMO, LO AMMIRO TANTO.
    _*_________________________________________________*_
     BUONA DOMENICA.
    BENITO

    Mi piace

  6. anonimo in ha detto:

    quì sono ferm,i dal 2010 non scive più nessuno, … PERCHè ??
    _*___________________________________________________*_
    CIAO
    CIAO
    BENITO

    Mi piace

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