Tre Passi Avanti

Ho tutto in testa ma non riesco a dirlo… (o quasi!)

2 parole su Morgan

Sul caso della settimana hanno detto la loro:

Pupo

Giovanardi

Floriana del Grande Fratello

Enrico Ruggeri

Annalisa Minetti

Lucio Dalla

Bersani

Joe Squillo

Giorgia Meloni

Castelli

Claudia Mori

 

Potevo io trattenermi dal dire la mia?

No.

(Vi consiglio di leggere anche qui)

 

Oggetto: Morgan dichiara in un’intervista rilasciata alla rivista Max che per curare la depressione usa la cocaina e, che al contrario di tanti farmaci, farebbe pure bene.

 

A questa frase, è seguita subito dopo l’esclusione dal festival di Sanremo, e deliranti discussioni che vagano dall’uso della droga tra i giovani, a quanto sia simpatica Kate Moss, alla differenza tra le modalità di assunzione del crack e della valeriana fino ad arrivare a quanto sarebbe stata splendida la carriera del tale di Centovetrine se non fosse caduto nel tunnel; si continua con l’oscura ipotesi che vedrebbe il giudice Santi Licheri allontanato da Forum per dipendenza da dadi Knorr, fino all’appello di poter incentrare la discussione su mariti e mogli cornuti perché, “è un problema grave e diffusissimo, ma di questo non si parla mai”.

 

Fra tutte, però, incombe una parola simbolo:

Morgan = pessimo esempio

 

Allora.

Una cosa che non tollero è questa storia del prototipo a cui ispirarsi.

Io sono convinta che una persona, un giovane e tanto meno un adulto, non vada a cercarsi un modello da seguire, o meglio, se proprio deve non andrebbe a cercarlo in una voce sentita sopra un palco, in una figura vista sul teleschermo, o osservata in un campo da calcio.

Un ragazzo, l’esempio di cui ha bisogno, dovrebbe trovarlo in famiglia, perché è dalla famiglia che deve formarsi, non da un estraneo che non ha mai incontrato in vita.

Quindi se mai questo ragazzo lo facesse, è perché un problema lo ha già.

Quando gli Articolo 31 erano in voga, e voglio ricordare che cantarono il loro inno alla marijuana proprio in Rai, io ero la prima ad ascoltarli, e mai si è pensato a loro come a un esempio. E gli Articolo, di droga, ne parlavano esplicitamente, e il loro messaggio veniva cantato da migliaia di ragazzini.

Io parto dal presupposto che un cantante, un musicista, un poeta, mi interessano come tali, per le canzoni, la musica, i pensieri che sanno creare, e non certo per cosa fanno dentro casa loro, realtà, di cui, a me, non me ne frega assolutamente niente.

 

A Sanremo, dovrebbero contare innanzitutto le canzoni.

Viene visto come un’istituzione, è vero, come qualcosa di sacro, come un’eccellenza della moralità, e non è quindi strano che abbia espresso un giudizio così pesante su un partecipante.

La cosa che stride in tutto questo, però, è che quello stesso palco che non ha accettato Morgan, che poi ha spiegato e ha chiarito quelle dichiarazioni, è lo stesso che non si è fatto scrupoli ad invitare uno stupratore condannato a 3 anni di carcere, per di più neanche cantante, e a  riempirlo di soldi per un’ospitata di pochi minuti, o un Eminem che delle sue canzoni aveva fatto un catalogo di oscenità.

 

Ma Morgan ha sbagliato…

Morgan ha parlato del suo privato, in un Paese in cui è l’aspetto esteriore che conta, in cui ci si sorride tutti per poi massacrarsi alle spalle, dove si può fare tutto ma non bisogna dirlo perché se lo dici è peccato, e se stai zitto il problema è come se non esistesse. Perché sono gli occhi degli altri che creano il problema…

Così Morgan non è mai stato un esempio di cultura, di genialità e di invettiva, come doveva essere secondo i parametri della nostra società, ma adesso è diventato un esempio negativo. Ha parlato troppo, certe cose vanno tenute per sé. Questa è la regola.

 

Ma l’Italia è una grande famiglia, pronta alla strigliata, alla comprensione e al perdono se un figlio si cosparge il capo di cenere.

E così abbiamo Giorgia Meloni, che da brava “mamma” spera che Morgan diventi finalmente un esempio positivo per tutti (come lo è lei), abbiamo la Mussolini, che da “papà burbero” pretende il test anti-droga contro tutti i cantanti, abbiamo l’estrema sinistra che riprendendo i panni dello “zio simpatico” e sì, è d’accordo con il test, ma da estendere a tutta l’Italia intera (Mussolini compresa, e da fare senza preavviso, magari…), c’è il direttore di Raiuno che da “nonno severo” bacchetta, dirige e decide chi è degno della sua stirpe e chi non lo è; non manca il “prozio rompiscatole” Bruno Vespa che dall’alto della sua moralità ricorda a ditino puntato cosa è il bene e cosa è il Morgan. Poi abbiamo pure la sorella “strafatta” ma quella era Floriana del Gf e non mi ricordo o non ho capito cosa abbia detto.

 

Tutti pronti a dire la loro, dall’alto di uno studio televisivo e dai microfoni di una radio, a dispensare il perdono, a elargire consigli, a bacchettare le mani del peccatore.

Perché ora il problema da risolvere è Morgan, sono le sue dichiarazioni che hanno fatto perdere la retta via agli italiani.

Si è confessato e per questo non ha il diritto di salire su quel palco, è un cattivo.

Magari farà la fortuna di tutte le trasmissioni Rai e Mediaset, dove avrà sempre la porta aperta, con gli autori pronti a spingerlo dentro gli studi, ma il suo lavoro non lo potrà più fare, non si canta in tv dopo quello che ha detto!

Comparirà in tutti i giornali che riprenderanno continuamente l’intervista maledetta esaltandone i toni ed evidenziandola con titoli gonfiati.

Non è anche la stampa allora che esalta la situazione?

Che poi, se la sua dichiarazione fosse rimasta circoscritta nel mensile Max, diciamoci la verità, chi l’avrebbe letta?

Finirà che se Morgan accetterà il giochino delle ospitate, si riempirà il portafoglio.

 

Morgan ha sbagliato… questo è sicuro.

Ma lo sbaglio non sta nell’aver parlato apertamente di cocaina, ma nel non aver avuto la forza di allontanare lo spettro della droga dalla sua vita. Questa è una sua debolezza, e noi non abbiamo il diritto di dare giudizi.

Tutto il resto sono solo inutili chiacchiere.

 .

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3 pensieri su “2 parole su Morgan

  1. E’ la stessa domanda che mi pongo anche io… non mi basta neanche la giustificazione della fragilità dei giovani. Ma chi è che prende come esempio i personaggi che passano in tv? E soprattutto, dove sono i genitori che dovrebbero insegnare cos’è il bene e cosa il male? Ho parlato di Morgan anche sul maialino.

    A leggere ciò che hai scritto e a rileggere tutte le dicerie su quello che ora è stato chiamato il "caso Morgan", mi viene in mente (tanto per restare attinenti) una canzone di Simone Cristicchi…

    Che bella gente capisce tutto
    sa il motivo ma non il trucco
    ha pistole con proiettili di malignità
    bisognerebbe caricarle a salve
    far di gomma tutti quei pugnali
    che se ti giri per un solo istante
    te li ritrovi conficcati alle spalle

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  2. Cmq a me morgan mi stava sull’anima già in tempi non sospetti! 😄  Diciamo che io non lo giudico per la debolezza perchè capisco bene che brutta bestia sia la depressione; forse se però evitava di dire che fa bene…(sempre che l’abbia detto perchè non ho sentito questa famosa intervista)! Un salutone, che tempo fa dalle tue parti?

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  3.  condivido ogni tua singola virgola 🙂

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