Tre Passi Avanti

Ho tutto in testa ma non riesco a dirlo… (o quasi!)

L’isola dei famosi

Non fatevi ingannare dal titolo, nelle prossime righe non si parlerà di reality per criticarne la qualità e tantomeno per tesserne le lodi.

E’ diventata una moda analizzare ogni programma televisivo esistente, ma stavolta starò ben lontana da questa tendenza, in fondo le grandi testate giornalistiche svolgono così bene questo compito…

 

Volevo invece incentrare l’argomento su una persona in particolare, il cui nome è stato più volte accostato al reality di Raidue:

 

E’ giusto che a Graziano Mesina sia data l’opportunità di parteciparvi?

 

Sappiamo tutti che Mesina è stato un bandito, ma la sua “fama” è dovuta più alle evasioni (su 20 tentate, ben 9 riuscite) come quella spettacolare dal carcere di Sassari con lo spagnolo Atienza, e alle lunghe latitanze, che al suo ruolo nei sequestri di persona. E’ stato accusato di un solo omicidio, da giovanissimo vendicò la morte di suo fratello. Il 2 luglio 1992, mentre scontava la sua pena, tornò in Sardegna per un permesso speciale e fece da mediatore nel sequestro Kassam. Il bambino venne liberato pochi giorni dopo.

Graziano Mesina è stato in carcere per quarant’anni e 6 mesi, di cui circa la metà in isolamento.

Nessun altro in Italia, neanche il peggiore dei terroristi, ha pagato un prezzo così alto.

 

Questo appena scritto non è che un riassunto della sua carriera da Balente.

Poi ci sono le piccole curiosità, quelle che forse agli occhi di molti ne fanno un bandito romantico.

Come quando rapì un bimbo per 5 ore e lo rilasciò regalandogli 1000 lire per le caramelle, o quando diede i 60 milioni guadagnati per una famosa intervista durante la latitanza, alla famiglia di un bambino poliomielitico che aveva bisogno di cure.

Una volta rinunciò a un’evasione ormai quasi compiuta solo per non far incolpare un giovane agente di custodia, “Un brav’uomo, non se lo meritava” avrebbe detto poi.

Un’altra volta annunciò al direttore di un carcere di massima sicurezza che sarebbe scappato. Evase il giorno dopo.

O come quando da ragazzino mostrò già il suo lato più audace: promise, in cambio di una sigaretta, di saltare da una roccia ad un’altra. Ci riuscì, ma se avesse sbagliato sarebbe caduto in uno strapiombo di 80 metri. Per nulla.

E le donne di Mesina… Divenne un mito per loro, fino alla fine della carcerazione continuava a ricevere lettere di ammiratrici da tutta Europa. Per una di queste, una ragazza di Vigevano, non rientrò dopo un permesso: li trovarono assieme nell’appartamento della donna.

Si racconta che durante la latitanza, camuffato, giocasse a carte con un maresciallo e che in un’altra occasione riuscì a scappare durante un controllo indossando l’abito femminile tipico di Orgosolo.

In tutta la Sardegna ricordano ancora quando da latitante, Mesina mandò una lettera al giornalista sportivo Gianni Brera per ringraziarlo del sostegno accordato al Cagliari nella stagione in cui conquistò lo scudetto, o quando Gigi Riva riceveva le sue cartoline, che distruggeva immediatamente…

 

Chi era allora Mesina? Sicuramente un bandito che si è macchiato di azioni vergognose.

Nessuno può smentirlo, lo è stato e su questo non ci sono dubbi. Non è stato mai condannato all’ergastolo ma lo ha ricevuto per la somma di tre diverse condanne, 24, 8 e 6  anni, caso unico in Italia.

 

Ma adesso, chi è Mesina? Un uomo libero, un uomo che ha scontato la sua pena, un uomo che, a quanto sembra, si è pentito. Un uomo a cui è stata concessa la grazia dal presidente Ciampi, un uomo che ha ricevuto l’appoggio del grande  Indro Montanelli, uno dei pochi che riuscì a conoscerlo veramente.

 

Perché per capire Mesina bisogna andare oltre la semplice visione del criminale comune, è necessario capirne la vita, quella particolarissima realtà in cui è vissuto, in cui si è plasmato. La Sardegna di quegli anni, la Barbagia in particolare, quella fitta rete di mistero che è parte di quelle terre, la famosa Balentia, l’orgoglio sardo, la diffidenza e la contrarietà all’imposizione del potere estraneo, la terribile legge delle chiudende che venne imposta al popolo e che sradicò le antiche tradizioni, portando solo povertà e rabbia.

Un sistema locale sicuro e collaudato come quello delle terre libere venne completamente sfracellato da una legge estranea che non conosceva la realtà sarda e che compromise irrimediabilmente l’economia della regione. L’unico guadagno fu la povertà.

Basti pensare che il polo industriale di Ottana venne creato proprio per favorire nuovi posti di lavoro in modo da arrestare l’impennata della criminalità e far quindi rinascere l’economia della zona ormai a pezzi.

E da queste imposizioni nacque l’ostilità verso il potere e chiunque lo rappresentasse, verso l’Arma in particolare, verso chi osava governare da  lontano, verso chi non riusciva a capire la realtà e a rispettare il popolo.
E purtroppo questo clima ha finito col creare situazioni assolutamente fuori dalla logica umana.

A Orune, un ragazzo che era stato fermato da un carabiniere per un controllo, il giorno dopo andò a casa dell’agente e lo ammazzò con un colpo in testa. “Mi aveva chiesto i documenti” disse al processo. Mancanza di rispetto, il movente.

Un fatto mostruoso e ingiustificabile.

 

Ma ha forse ragione Cossiga quando dice che i continentali non possono capire i sardi?

Si tratta di culture, civiltà, modi di vita diversi, difficili da comprendere, che il tempo però sta cambiando lentamente, sta avvicinando, con un ex bandito di Orgosolo che vorrebbe addirittura finire in tv…
Ora, tralasciando il fatto che già la partecipazione al reality potrebbe essere un ulteriore punizione, pensate che un ex bandito debba avere questo privilegio? E’ un uomo libero, è vero, ma ha pur sempre un passato poco invidiabile.

 

”Vorrei andare all’Isola dei Famosi. Ho pagato per le mie colpe. Non bastano i quaranta anni e sei mesi di galera che ho scontato? Oggi, in Italia, c’è gente che si è macchiata di orrendi delitti e dopo qualche anno di carcere, puntualmente, appare in televisione. La mia è invece soltanto la storia di un povero Cristo, che da giovane ha imboccato una strada sbagliata, in una terra selvaggia e abbandonata da tutti e che però ha scontato interamente la sua lunga pena, ha ottenuto il perdono delle persone offese e ora vive tranquillo e onestamente . Perchè non potrei partecipare a un reality?

27 ottobre 2009, Graziano Mesina.

 

 

Per saperne di più vi consiglio la lettura del libro:

Sequestro di persona, Pino Scaccia, Editori Riuniti 2000

 

Annunci

Navigazione ad articolo singolo

13 pensieri su “L’isola dei famosi

  1. Questo post è bellissimo. Non conoscevo molto la figura di Mesina. Ma nei sequestri di persona non ha avuto dunque grande  peso? 
    Mi informerò su questo personaggio, grazie 🙂
    Solo una cosa non capisco…
    già che si è fatto 40 anni di carcere, anche tre mesi in un’ isola deserta deve andarsi a infliggere? Boh :-p

    Mi piace

  2. Sicuramente fece diversi rapimenti, soprattutto con il latitante spagnolo Atienza, ma gli furono attribute colpe maggiori di quelle reali in quanto non fu nè il capo di organizzazioni criminali sarde e neanche il Re dei sequestri, come si credeva in passato. Pagò un prezzo più alto di quello che si meritava.

    Quando fuggì dal carcere di Sassari con Atienza, scalò un muro di 7 metri (!) e si gettò nella via centrale della città, tra la folla esultante che lo riconobbe e lo avvicinò per salutarlo e incoraggiarlo.
    Prese tranquillamente un taxi e si fece portare ad Ozieri dove iniziò l’attività criminale con lo spagnolo.

    Poi ci sarebbe anche la vicenda con Feltrinelli, che contattò Mesina per progettare un’insurrezione: lo scopo era quello di far diventare la Sardegna la Cuba del Mediterraneo…

    Ho trovato questa pagina molto interessante del corriere http://archiviostorico.corriere.it/2004/novembre/25/Mesina_ultimo_bandito_Una_vita_co_9_041125023.shtml

    Grazie per il complimento al post!

    Mi piace

  3. Mi sa che ora scapperà anche dall’isola, ahaha…
    Ciao 🙂

    Mi piace

  4. Non ci sono dubbi: un uomo che ha pagato tutto, senza sconti. Forse uno dei pochi. Perchè non dovrebbe andare all’Isola dei Famosi? Sicuramente sarebbe l’unico vero uomo lì in mezzo, l’unico con un po’ di vita vissuta alle spalle. Ma non glielo consiglio…

    Altra storia per colui che uccise il Carabiniere per i documenti. La mia coscienza e la mia attuale professione (nonostante la mia porzione di origini sarde) non mi consente di scusarlo in nessun modo.

    Un salutone 🙂

    Mi piace

  5. Sì, la storia del carabiniere è terribile, non può essere giustificata in nessun modo, ma con questa volevo solo farvi l’esempio, seppur molto rude, dell’ostilità nei confronti del potere (e della mentalità in generale) che si respirava in diverse zone fino a pochi decenni fa e che poteva diventare estrema in alcuni casi…

    Ora la situazione sta cambiando, e anche velocemente, con Orgosolo che si sta aprendo, sta diventando meta di turismo, grazie anche alla sua storia e alle tradizioni.
    Conoscete i Murales del paese? Sono bellissimi, così come molto attraente è tutto il paese, con la creazione di un museo sul banditismo (sì, avete capito bene) e i "classici" fori di proiettili che adornano cartelli stradali, portone del comune e, guarda caso, caserma dei carabinieri, per la gioia dei turisti-fotografi.
    Ma più di tutto, interessanti sono i volti dei barbaricini, il loro sguardo, la loro fierezza, l’orgoglio di appartenere a quella comunità, così difficile da compredere per gli altri.

    Mi piace

  6. Un salutino al volissimo!Spero tu stia bene!Un abbraccio!

    Mi piace

  7. Per l’ esame di antropologia culturale lessi un libro su Orgosolo. "Turisti a Orgosolo" di Gino Satta. Mi colpì molto.

    Mi piace

  8. Solitamente parto sempre piena di buoni propositi e di buoni sentimenti. Mi capita spesso di pensare che tutti ci meritiamo una seconda opportunità, anche se sono poi in realtà sono la prima a selezionarne i casi e quel "tutti" va un po’ a farsi benedire. Ad esempio, non darei mai una seconda opportunità agli assassini di Tommy, il bambino di Casalbaroncolo.

    Ma questa è una storia troppo diversa e il protagonista troppo straordinario nel vero sensa della parola, fuori dall’ordinario, per essere localizzato nelle grande classifica dei malviventi. Se vuole andare all’isola dei famosi, è giusto che ci vada. Ha pagato per tutto quello che ha fatto e anche per quello che non ha fatto e come hai detto tu, neanche il peggiore dei terroristi ha mai pagato un prezzo così alto.

    Sul fatto che i continentali non possono capire a fondo i sardi sono d’accordo… non ho mai sentito un lombardo nostalgico della sua regione. A noi invece, qualcunque cosa venga fatta alla nostra terra, è come se venisse fatta a noi personalmente.

    Orgosolo è un paese bellissimo. Che ha avuto i suoi problemi ma che per me, per la mia famiglia, tu lo sai, che viene proprio dalla Barbagia, da Oliena, a due passi da Orgosolo, è sempre stato principalmente un posto dove a farla da padrona è l’ospitalità. La prima volta che mia mamma è andata a Orgosolo con mio padre, sono entrati in un bar e hanno preso da bere. Al momento di pagare, il conto era già stato pagato da un ragazzo, uno studente di ingegneria, seduto al tavolino, perfetto sconosciuto ai miei genitori. Ma proprio per questo, dato che loro erano "nuovi" del posto, dovevavo ricevere un’accoglienza degna della loro visita. Anche a Oliena succede così. E’ bellissimo.

    Lui, Gratzianeddu, come viene chiamato da tutti, è davvero un povero Cristo che ha preso la strada sbagliata. In una terra selvaggia. E abbandonata da tutti. Ha pagato troppo.

    In conclusione: questo post è MERAVIGLIOSO!!! Bravissima!!!

    Mi piace

  9. @ Chysa: che immenso piacere risentirti, spero di poterti leggere presto anche nel tuo blog! Un abbraccio forte 🙂

    @ Apostolozeno: dev’essere un libro molto interessante, cercherò di trovarlo. Grazie per l’informazione!

    @ Sara: sì, conosco anche io la grande ospitalità di quelle zone, è molto raro che qualcuno non paghi il conto al posto tuo! Spero di farci un giretto l’estate prossima, vorrei veramente vedere quei posti di persona.
    Grazie per i tuoi commenti sempre molto esaustivi.

    Mi piace

  10. Mesina è certo una unica…
    "l’ex primula rossa del banditismo sardo" mi pare lo definissero negli anni ’80.
    una persona che, come tutte le persone, alterna azioni negative ad azioni positive…
    il fatto che sia capace di straordinaria umanità però, non deve farci dimenticare che è stato capace di straordinaria malvagità!!!
    si, lui ha rilasciato quel bambino dopo pochi minuti, ma prima non si era fattoscrupoli a rapirlo!!!

    hai ragione, lui è uno dei pochi in Italia ad aver scontato la sua pena
    credo che Mesina si sia guadagnato qualcosa…
    il diritto a ridiventare un "signor nessuno", il diritto a rifarsi una vita nuova!
    ha sbagliato, ha pagato ora ha diritto all’oblio!!!

    credo però sia del tutto sbagliato che adesso un ex bandito diventi un VIP, non è giusto…
    perchè lui dovrebbe guadagnare soldi, fama e successo, grazie ai crimini commessi in passato?
    come è possibile che in Italia non si conosca la differenza tra "famoso" e "FAMIGERATO"???

    è ora di smetterla di considerare "normale" ch in TV vadano infanticidi, rapitori, ricattatori, stupratori e quant’altro a dire "quanto la loro vita è stata difficile" ecc.

    Mi piace

  11. @ Billy: l’ho ribadito più volte che Mesina è stato un vero bandito e ha commesso brutti crimini come quello dei sequestri, questo non si discute.

    Il punto che volevo centrare nel discorso però sta tutto nella domanda finale del post, la sua eventuale partecipazione all’Isola è stato un pretesto per poter scrivere su di lui e se hai notato ho parlato poco e niente di questa probabilit&agrave.

    E’ il reality in sè che è sbagliato, che cerca personaggi particolari per fare ascolto, che cerca lo scandalo e l’attenzione.
    Forse non gli si sarebbe dovuta chiedere la partecipazione…
    Detto questo, se ti interessa sapere la mia opinione, non mi dispiacerebbe affatto un bel rifiuto, motivando il No proprio in relazione al suo passato. In questo modo un ex bandito darebbe una vera lezione di moralità a tutto il marciume che c’è in tv e che non si aspetterebbe mai un simile gesto da un ex criminale
    Un No con questa motivazione farebbe riflettere molte persone.

    Volevo aggiungere che è molto importante capire in che contesto è vissuta una persona, "l’ambiente" inteso nel significato più ampio è fondamentale per la costruzione dell’individuo.
    Questo non giustificherà simili atteggiamenti ma aiuta a capirli.
    C’è differenza tra il capire e il giustificare.

    P.s: il bimbo era stato rapito per sbaglio, era il padre che doveva essere oggetto del sequestro, proprio per questo lo lasciò andare con i soldi per le caramelle spiegandogli che non era sua intenzione rapirlo in quanto bambino. In altri casi purtroppo, altri rapitori non sono stati dello stesso avviso.
    Così, solo per precisare. 

    I tuoi commenti sono sempre preziosissimi.

    Mi piace

  12. forse con l’intenzione di dilungarmi il meno possibile non ho chiarito del tutto il mio ragionamento…
    è ovvio che il Sig. Mesina possa andare, se desidera farlo, in TV a fare il VIP, è un uomo libero, e libero perchè ha pagato il suo debito non perchè fuggitivo, quindi nei limiti della legge può fare cio che vuole.

    il mio era un discorso di "opportunità" cioè:
    è opportuno che chi compie un crimine possa poi guadagnare dalla fama derivante dal crimine stesso?
    secondo me no!!!
    sarebbe come minimo una mancanza di rispetto verso chi da quei crimini ha avuto solo perdite…

    certo se Mesina andasse al reality la colpa di questa mancanza di rispetto non sarebbe principalmente la sua, ma di chi ce lo ha invitato!!!

    se poi lui avesse l’illuminazione di fare ciò che suggerisci tu darebbe certo una lezione di stile ed orgoglio da prendere ad esempio!!!

    PS:
    solo post interessanti generano commenti preziosi!!!

    Mi piace

  13. Pingback: L’esser sardi… « Tre Passi Avanti

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: