Tre Passi Avanti

Ho tutto in testa ma non riesco a dirlo… (o quasi!)

Uranio?

 

Ed eccomi qua.

 

Oggi voglio dare il giusto risalto ad una situazione poco conosciuta.

Ogni tanto il problema torna alla ribalta, o per un bellissimo articolo su un quotidiano o per la pubblicazione di un libro attinente a esso.

Mi farebbe tanto piacere se anche voi trovaste il tempo di leggere queste righe; ho cercato di riportare le parti più interessanti anche perché si tratta di un pezzo veramente lungo e forse non adatto a essere trascritto e quindi letto interamente su un semplice blog come questo.

 

 

Da un articolo di Giorgio Pisano, tratto da L’Unione Sarda del 7 dicembre 2008.

 

I morti? Una settantina.

I sospetti? Un’infinità.

Le certezze? Nessuna.

Poi c’è quel rumorosissimo silenzio che avvolge tutto, che spiega e non spiega. Che lascia spazio a qualunque ipotesi.

“Cos’è veramente la base di Perdasdefogu?, a cosa serve?, chi la utilizza e per farci cosa?, quale impenetrabile segreto continua a nascondere?”

Il sindaco non è esattamente un antimilitarista e nemmeno un pacifista. Schierato col centrodestra, crede nella necessità della Difesa. Ma troppi particolari non tornano: i morti forse collegati all’uso di munizionamento all’uranio impoverito, l’epidemia di tumori alle ghiandole linfatiche, l’inquinamento ambientale e acustico.

“Dovreste vedere cosa succede quando lanciano un missile. Le pecore impazziscono, perdono il senso dell’orientamento, scappano dove capita. Terrorizzate.”

E gli uomini? In qualche caso tirano le cuoia: siamo già all’ottava commissione d’inchiesta istituita per capire se c’è un nesso tra il poligono e i cadaveri in lista d’attesa.

“E che dire dei mostri, dei capretti che nascono con due teste, delle malformazioni, della collezione di orrori che sono diventati i nostri animali?”

Allora si torna alle domande di prima: cosa c’è dietro la base di Perdas?

Le informazioni ufficiali, quelle con le stellette, dicono che è estesa per quasi tredicimila ettari, che ha rampe missilistiche a mare e in collina. E che è in affitto. Qualunque Paese amico voglia sperimentare tecnologia militare può bussare alle porte della base: e, per cinquantamila euro al giorno (tariffe 2003), sarà aperto. Il poligono, ufficialmente interforze e dunque a disposizione di marina, aeronautica ed esercito, avrà presto anche nuovi radar e una pista per l’atterraggio dei Predator, aerei senza pilota.

Si fa cassa, e alla grande. Agli indigeni si dà pochissimo per l’occupazione delle terre (250 mila euro all’anno, secondo le ultime stime), un obolo ministeriale per quelli che si ammalano, nessun risarcimento per chi si ostina nella malattia e finisce in camposanto.

Secondo una ricerca dell’università di Cagliari, i bambini di Perdas sono portatori di nanoparticelle da uranio impoverito in misura infinitamente superiore ai loro coetanei di Jerzu.

Una ricerca promossa dalla Regione ha invece accertato che nelle popolazioni intorno alla base c’è un incremento del 274 per cento di diabete rispetto alla norma.

Poi ci sono i quattordici bambini di Escalaplano nati con gravi malformazioni genetiche. Ma nessuna prova scientifica di un legame tra l’attività della Base e questa mattanza umana.

 

[…]

 

Uranio impoverito: cosa c’è di vero secondo lei?

“Quand’ero sindaco non potevo dire certe cose perché appartenevo alle istituzioni. Credo, e lo dico da medico, che durante le esercitazioni adoperino proiettili all’uranio impoverito. Una volta esplosi, questi proiettili rilasciano un pulviscolo (nanoparticelle) che supera il filtro polmonare e si deposita solitamente nelle ghiandole linfatiche. In Kosovo sono stati contagiati diversi militari: tant’è che si parlò di sindrome dei Balcani”.

 

Perdas che c’entra?   

“Alla base dicono di non utilizzare questo tipo di munizionamento ma io non ci credo. […] Uranio a parte, ci sono i radar: che non sono affatto strumenti neutrali per la salute umana”.

 

E lei?

“A un certo punto, quando ho cominciato a essere considerato eccessivamente molesto, mi hanno presentato il conto. Sono finito sotto processo perché avrei ignorato una lettera con la quale la Asl mi informava della presenza dell’arsenico. Eccerto che c’è arsenico, c’è stata attività mineraria per secoli. Lo sanno anche le pietre”.

 

Qual è stata la sua colpa?

“Avrei dovuto avvertire la popolazione. Che peraltro sapeva benissimo. Non aver ottemperato alle disposizioni di una lettera che, giuro, non ho mai visto, mi è costato otto mesi di carcere.”

 

[…]  “L’arsenico è diventato il capro espiatorio, la causa di tutti i guai. Altro che uranio, altro che radar: era l’arsenico a uccidere”.

 

[…] “Sono stato diverse volte al poligono: pranzi e cene ufficiali, cerimonie. Mi ha colpito l’altissimo tenore di vita. Sembrava un hotel a cinque stelle anziché un centro militare”.

 

Leucemia.

“Una ventina di casi, credo.

Altrettanto strano che a trascinarmi in Tribunale sia stata la Procura militare. Che c’entra la Procura con l’Asl?”

 

Cosa dice radio-paese?

“La Base dà un centinaio di buste paga: e questo, soltanto questo interessa alla gente. Per i morti, pazienza. Certezze sull’inquinamento radioattivo non ne hanno: e in cuor mio sono convinto che non ne vogliano avere”.

 

I radar che debbono installare la preoccupano?

“Molto, ma non sposto un dito. Sapete che in tutta quell’area resistono ormai solo i cinghiali? Vado a caccia da una vita e non vedo più una pernice, manco a pagarla. Hanno mutato l’ambiente”.

 

Della nuova pista per i Predator che dice?

La creazione di un aeroporto sperimentale mi mette in ansia. Che ci fanno gli aerei senza pilota? Ancora una volta non siamo stati informati. Stanno creando il deserto.

Però ci garantiscono cento buste paga”.

 

Sapremo mai la verità su quei morti?

“Naturalmente. La Storia è dalla nostra parte. Il fatto che Perdasdefogu sia diventato anche il titolo di un romanzo di Massimo Parlotto è segno che la questione suscita interesse.

I militari non possono vincere in eterno”.

 

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2 pensieri su “Uranio?

  1. La Sardegna putroppo è una gran bella isola mortificata però dalle servitù militare…mannaggia…
    Ciao 🙂

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  2. Ciao, interessante ogni tuo post.
    Ti mando un caro augurio di BUONE FESTE !

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