Tre Passi Avanti

Ho tutto in testa ma non riesco a dirlo… (o quasi!)

La domenica del calcio…

UOMO DEL MIO TEMPO

Sei ancora quello della pietra e della fionda,
uomo del mio tempo. Eri nella carlinga,
con le ali maligne, le meridiane di morte,
t’ho visto – dentro il carro di fuoco, alle forche,
alle ruote di tortura. T’ho visto: eri tu,
con la tua scienza esatta persuasa allo sterminio,
senza amore, senza Cristo. Hai ucciso ancora,
come sempre, come uccisero i padri, come uccisero
gli animali che ti videro per la prima volta.
E questo sangue odora come nel giorno
Quando il fratello disse all’altro fratello:
«Andiamo ai campi». E quell’eco fredda, tenace,
è giunta fino a te, dentro la tua giornata.
Dimenticate, o figli, le nuvole di sangue
Salite dalla terra, dimenticate i padri:
le loro tombe affondano nella cenere,
gli uccelli neri, il vento, coprono il loro cuore.

Salvatore Quasimodo

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11 pensieri su “La domenica del calcio…

  1. la domenica del calcio?

    del calcio alla vita…

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  2. ciao Silvia!
    è il più bel post – sull’ultima domenica – che abbia letto e poi questa poesia è sublime.

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  3. Approvo la scelta!!!
    Calcio ormai è solo sinonimo di violenza!!!

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  4. wow…quando ho dovuto imparare a memoria questa poesia la odiavo…ma vista da questo punto…è bellissima e non ci sono parole…descrive perfettamente quel disastro che è diventato il calcio…
    ciao…-kic@-

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  5. Calcio?!
    io domenica scorsa di calcio ne ho visto davvero poco, in compenso ho visto molti calci, soprattutto nella mia città, Bergamo, dove ci piace tanto fare figure di merda con il resto dell’italia.
    Che vergogna!
    ciao
    A.

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  6. Mi fa molto piacere che abbiate approvato la scelta di questa bellissima poesia, mi è sembrata molto adatta per la drammatica situazione che si è venuta a creare.

    @ WuMing: c’è però da sottolineare la scelta dei calciatori e dei dirigenti del non volere più l’appoggio degli ultrà… era ora!

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  7. Peccato che sia una poesia così forte a descrivere quello che è ormai il calcio nel nostro Paese…

    Approvo però la scelta…sublime come sempre!
    Un bacio grande cara

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  8. si, è vero, la lettera firmata dai calciatori in cui dicono di non volere più tifosi del genere, è stata una cosa positiva, speriamo che serva a cambiare la situazione, perchè anche se il calcio è una delle mie ragioni di vita, se va avanti così, mi sa che mi metto a seguire la briscola chiamata, almeno lì si urla un pò ma nn ci si mena mica!
    ciao
    A.

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  9. A me non è piaciuto tanto l’ennesimo binomio calcio e violenza. Avrei preferito definire il tutto semplicemente con il termine “delinquenza”, tanto di questo si tratta. Avevano detto che dopo la morte di Raciti nessuno avrebbe più permesso le trasferte organizzate dei tifosi. E invece ne è dovuto morire un altro, prima che si decidessero.

    Che palle ‘sta gente. Per colpa di alcuni delinquenti soffriamo tutti.

    La poesia è bellissima.

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  10. Davvero inspiegabili questi eventi, inaccettabili per chi abbia anche solo un minimo di coscienza…
    Belle le parole di Quasimodo, alcune colpiscono fortemente per il loro significato, ma penso si addattino ed esprimano bene il messaggio che hai voluto postare.
    Buon inizio settimana!

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  11. complimenti per il post….un dolce saluto un abbraccio…a presto…

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