In giro…

Quello che molti di voi non sanno è che la proprietaria di questo blog è un’appassionata di storia e, come tale, non perde l’occasione di andare a visitare i luoghi in cui il passato ha lasciato delle tracce evidenti…

 

Come spesso accade, rigorosamente in pieno agosto, abbiamo deciso di rispondere al richiamo della cultura e, armati di tanta pazienza per non dover sentire le lamentele da parte di qualche componente familiare poco avvezzo all’archeologia, siamo partiti, destinazione Orroli.

Orroli è un piccolo paese famoso grazie al Nuraghe Arrubiu (in italiano Rosso), situato in un altopiano, particolarmente importante per essere uno dei complessi nuragici più grandi dell’isola.

Oltre a me, che però assieme a mio cugino possiamo definirci solo dei piccoli conoscitori, grandi appassionati di storia sono mio padre e mio zio che sono sempre pronti a elencarti date, luoghi, riferimenti e similitudini con altri monumenti e siti. Detto questo, ci sembrava superflua una guida (della serie: a noi non serve…) e ci siamo addentrati da soli lungo il percorso, con in mano solo un opuscolo per capire meglio le caratteristiche del nuraghe.

 

Ora immaginatevi la scena: papà e zio (con libricino in mano) a fare da ciceroni, mia mamma e le mie zie a circa 2 km di distanza che zampettavano da un ombra di un masso all’altro, furenti per l’orario scelto (le 12.30 del 17 agosto…), per niente interessate e instillandoci dubbi su suddetta costruzione.

 

Tra una risata, una lettura veloce dell’opuscolo e un urlo di mia mamma per “muoverci” riusciamo a visitare il nuraghe, senza dubbio molto curato e tenuto bene anche se gli scavi sono stati bloccati (credo per mancanza di fondi) e nelle vicinanze sarebbe stato necessario un museo per poter ammirare gli utensili e gli oggetti ritrovati (che sono numerosi e molto interessanti).

Usciamo così dal sito archeologico non prima di aver ricevuto una piccola ammonizione da parte di una guida che accompagnava dei turisti…

Perchè?

Volete sapere che abbiamo combinato?

Credo che la guida fosse furibonda con noi: abbiamo rifiutato l’accompagnatore (era opzionale), ridevamo e si parlava, disturbando evidentemente il gruppo successivo che ormai ci aveva raggiunto… tutte cose che non credo potessero darci un’aria simpatica…

 

Seconda tappa che inizialmente ha avuto una forte approvazione da parte dei componenti più scettici, è stato un giro al lago Mulargia, nella nostra immaginazione posto ricco di alberi e dunque… ombra e fresco, senza divieti!

Arriviamo al lago con la speranza di trovare il battello per un tour e notata l’assenza oltre che della barca anche di un molo, ci accorgiamo che di ombra neanche a pagarne. Continuiamo il giro e finalmente arriviamo nella sponda giusta ma… il battello non parte, non c’è un numero sufficiente di persone e andava prenotato!

Ma si può? Se in pieno agosto non c’è movimento, esattamente quando i turisti dovrebbero affollare il lago? Mah… posto splendido, però il mare è sempre il mare, ed è normale che in Sardegna questo sito non susciti tutta l’attrazione che forse meriterebbe… 

 

Terza e ultima tappa, visita ai Menhirs: al solo udire i 7 ettari di territorio da visitare c’è stato un sussulto generale con relative crisi di calura; viste le espressioni di sofferenza che solcavano diversi volti, si è deciso di rimandare la visione del sito e optare per una “visita” al chiosco/bar annesso alla biglietteria, con alberi bellissimi e soprattutto dai grandi rami che proiettavano la loro ombra ovunque, per la felicità di tutti!

 

Sono rientrata a casa stanchissima, giusto il tempo per una doccia e poi di corsa in una pizzeria al mare (e non ho visto i fuochi d’artificio) per poi andare a sentire un gruppo musicale al porticciolo, stracolmo di gente anche per via della sagra del pesce.

E’ da più di 10 giorni che si esce ogni notte tra feste al mare, pizzerie e locali, fuochi d’artificio e qualche sagra… l’estate in Sardegna è davvero bella!

17 pensieri riguardo “In giro…

  1. Divertirsi stanca ma rigenera! L’estate è così breve…purtroppo! E poi, in Sardegna, come si può resistere al richiamo del mare? Impossibile! Dai, non preoccuparti….l’autunno arriverà più in fretta di quanto pensiamo…! Goditi gli ultimi giorni di movida…e non pensarci!….ti avrei seguito volentieri al Nuraghe…ho una laurea in archeologia nel cassetto!:P *Blur*

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