Tre Passi Avanti

Ho tutto in testa ma non riesco a dirlo… (o quasi!)

Esami di Stato

Oggi sono iniziati gli esami di maturità per tanti ragazzi e i servizi dedicati a questo argomento ormai non si contano più.

Si va dall’intervista allo psicologo fino ad arrivare ai suggerimenti del dietologo, dai consigli per superare l’ansia a quelli per dormire meglio, dai segreti su come copiare senza farsi beccare dal prof, fino ai pareri dei vari opinionisti sparsi per i programmi tv, che ti confidano che il segreto per superare al meglio gli esami è studiare (beh, grazie) e rimani per un attimo sorpresa quando scopri che i prezzemolini della tv hanno conseguito il diploma: incredibile!

Così ogni anno, alla fine di giugno, vengono rispolverati vecchi servizi, i classici ragazzi che vengono intervistati alla fine della prova (uno che consegna il compito alle 11.30 scommetto che ha scritto veloce solo per essere intervistato), le indiscrezioni sui temi e le solite domande e avvertimenti che occupano buona parte dei telegiornali. Io che l’esame ormai l’ho superato già da un po’, in questo periodo non posso che ripensare alla mia maturità che, se per molti risveglia brutti ricordi, per me ha rappresentato un periodo molto bello, che va oltre i soliti stereotipi dello studio intenso, della notte prima degli esami passata insonne e bla bla bla.

Come un flashback ricordo che per me, che sono l’ansia fatta persona, è stato un periodo tranquillissimo, divertente, in cui ho studiato pochissimo perché proprio non ne avevo voglia e me ne andavo al mare. Fui costretta a impiegare parte del mio tempo ad aiutare nello studio un’amica alquanto ansiosa e intimorita, mentre per me anche questi pochi giorni che ci separavano dall’esame erano già vacanza . Mi sono divertita un casino, le prove andarono bene, ricordo di un giorno in cui si era scatenata una corsa per accaparrarsi gli ultimi banchi (chissà perché!) e come al solito arrivai ultima, con i primi posti che aspettavano solo me. Quando stavo già per prendere il posto mestamente, ecco che mi sento chiamare.. Era un mio caro (?) compagno che mi aveva conservato un posto indietro e continuava a sorridermi. Capì, in quel momento, che sarei stata sommersa da domande di ogni genere che aspettavano risposte, ma allo stesso tempo fui pure aiutata da questa persona da cui non mi sarei mai aspettata un simile atteggiamento. Andò tutto alla grande, molto meglio che nelle mie previsioni con complimenti finali da parte della commissione per il saggio breve e le congratulazioni da parte di una prof con cui non c’era mai stato un buon rapporto. Un giorno da incorniciare e che ricorderò per sempre.

La maturità rappresenta il passaggio dalla sicurezza della scuola, della tua famiglia all’incertezza del futuro, dell’università o del lavoro, ma solo dopo averla conseguita ti accorgi che cosa simboleggia.
Si chiude una porta, un bel periodo nonostante gli alti e bassi che sono stati sempre presenti, si apre un portone gigantesco la cui strada è difficile, piena di problemi, dubbi, perplessità e tante volte avresti voglia di ritornare in quel mondo così ben organizzato, con il tempo e il programma scandito che è stato rappresentato dalla scuola.
Tutto questo per dire che l’esame di Stato è qualcosa che ti aiuta a crescere, ti fa pensare, ti mette di fronte ai primi problemi veri della vita, rappresenta quasi uno spartiacque mentre tutti lo collegano a un semplice pezzo di carta o a qualche formula da studiare tendendo sempre a banalizzarlo. Per quel che mi riguarda, oggi come oggi ritornerei volentieri tra quei banchi, tra quei compagni, però con una mentalità diversa e nella consapevolezza di godermi tutti quegli attimi, tutte quelle emozioni che solo l’ambiente scolastico ti sa dare.. Però a una condizione: educazione fisica non la facevo prima e non la farò neanche dopo, sia chiaro (neanche per fare numero quando manca una pallavolista), siete avvisati, non contate su di me!!!

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18 pensieri su “Esami di Stato

  1. Beata te che eri tranquilla…per me gli esami di maturità sono stati il periodo più brutto della mia adolescenza, ancora oggi se mi capita di dover fare qualcosa di stressante o impegnativo il giorno prima mi sogno di rifare la maturità…e anche i 5 anni precedenti non sono stati il massimo, esami a settembre in prima, seconda e terza…in seconda italiano storia e chimica tutte col 4…non so come ho fatto a passare.
    Cmq per una cosa siamo simili, anche io non ho studiato niente, tanto ero sicurissimo di non passare, perciò ero tutti i giorni in piscina…beh, noi il mare davanti a casa mica ce l’abbiamo 🙂
    …speriamo che in cielo li passino gli Who…
    ciao
    A.

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  2. pensa che a me hanno chiesto una parte di programma che avevamo saltato…..
    io non me n’ero accorto…. e l’avevo fatta lo stesso……
    ho fatto un figurone l’unica pecca era la mia calligrafia……
    ps: nemmeno BeachVolley?

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  3. si… però il perodo degli esami porta con se sempre un certo stress… io ricordo con molto piacere il tempo prima ma il tempo durante non molto, il tempo dopo in effetti manca un po di magia, si incarna troppo di reale e di problemi…
    bye!!!

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  4. @ WuMing e aaabbz: ci credete che ho sofferto molto di più lo stress per l’esame di guida? ne ho ancora gli incubi, ma per la maturità niente!

    @ Billy Bragg: e vada per il beach volley però, quella sabbia che si alza è troppo fastidiosa. Ho seri problemi anche a giocare a racchette..

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  5. La mia maturità: la sera prima degli scritti sempre dormito, anche perchè eravamo ben organizzati per aiutarci, o meglio copiare, a vicenda!!
    Il brutto è stato per l’orale capitato nei giorni più caldi di quell’anno e per via di alcune litigate tra prof interni ed esterni culminate con la presenza del commissario del Provveditorato agli studi ai nostri orali:una tragedia!!
    Si, io ho fatto l’esame con metà commissione interna e metà esterna (con tanto di prof universitaria come presidente): ucciderei tutti quelli che si sono lamentati pur avendo l’intera commissione interna!!!
    Però rifarei gli ultimi anni del liceo, le cene di classe…beh quelle le facciamo tutt’ora a 7 anni di distanza..ma si in fondo ci vogliam bene anche se le frecciatine nn le risparmiamo 😉

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  6. Noooo…io anche sono una di quelle che quando è nel panico sogna gli esami di maturità…a volte mi sveglio con l’angoscia che devo andare a scuola e non sono proprio pronta per una qualche interrogazione..(meno male che esiste il caffè però…)
    Io non tornerei a scuola, per niente…sono stati anni bellissimi si, ma non la scuola di per se, solo le chiacchierate con gli amici, le feste, le uscite, le battute tra i banchi mentre c’era l’interrogato di turno che non poteva ridere…tutte cose che ormai non torneranno più insomma ma che ti fanno nascere un bel sorriso sulle labbra quando ci ripensi..
    Io ad educazione fisica ero una bomba..mi è bastato voncere la prima edizione della corsa campestre che organizzava la mia scuola ogni anno, e per 5 ho avuto l’8 fisso!!!!
    Peccato che in matematica,fisica,chimica e filosofia era una tragedia..=_=” (e non sapete che ho fatto lo scientifico….)

    Baci caraaaaaaaaaaaa

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  7. Mi piace il post che hai scritto, anch’io ricordo la maturità come un bel momento…studiavo con un compagno di classe che oltre ad essere compagno era un mio grandissimo amico, solo che più che studiare abbiam fatto baldoria per tutto il periodo pre-esame.
    Ok, mi è venuta nostalgia di quel periodo…non si può tornare indietroooo 🙂

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  8. Ciao, noi, gli Xenitia, facciamo principalmente rock, con molte derivazioni, dal progressive, all’hard, all’alternative, ma principalmente rock in italiano.
    Per maggiori informazioni puoi andare su:
    http://www.myspace.com/xenitia

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  9. Ora l’ho sentita…canzone molto bella…all’inizio temevo “Notte prima degli esami” 😉

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  10. Anche la mia maturità non è stata così tragica…anche se all’interrogazione di filosofia ho avuto un clamoroso vuoto di memoria su Hegel!!Anch’io ho avuto la commissione mista…è più giusto così!!

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  11. Ricordo anche la solidarietà tra compagni, ognuno ha dato una mano. Io e qualche altro abbiamo messo a disposizione la versione di latino, che è giunta agli altri compagni grazie alla prof.di matematica e fisica!!

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  12. In effetti dici bene…La fine della scuola ti chiude alle spalle una porta, dove, anche se speravi che finisse quanto prima, eri almeno in un Mondo “sicuro”, con i soliti compagni di classe, i prof nemici, le gite, le feste, gli scioperi…Quando ho finito la scuola ero felicissimo, perchè quella che frequentavo non mi piaceva x diversi motivi, sia didattici che ambientali, però dall’altro lato sentivo un senso di vuoto e di ansia, consapevole delle tante difficoltà e incertezze che dovevo affrontare. La stessa cosa si è poi ripetuta il giorno dopo la laurea…Ciao 🙂

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  13. Però quando ho fatto la maturità non c’era ancora il servizio sulla dieta di preparazione all’esame….uffi

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  14. tutto questo mi ricorda la mia maturità…che darei se x ogni esame che faccio all’uni ci fosse la stessa atmosfera…i prof che si rivelano degli amici e gli amici che si rivelano più amici di quanto credevi…e quella soddisfazione di aver saputo rispondere alla domanda bastarda della prof più bastarda e vedere la sua faccia meravigliata…che bello!ora all’uni i prof sono freddi, non ti conoscono e stai in mezzo a 100 ragazzi che non conosci…bruttissimo…ma manca poco e li manderò presto a quel paese!!!! MENO UNO!!!
    -KIC@-

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  15. anche io ho un bel ricordo dell’esame di maturità, nonostante i 5 giorni di seconda prova ARGH…
    😛

    (pure io temevo Notte prima degli esami)

    ciao e grazie di essere passata chez moi

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  16. Nooo niente canzone “Notte prima degli esami”, come potevate pensarlo? L’ho anche scritto nel post che questa “notte” è stata troppo spesso enfatizzata..
    Ammetto che la canzone di Liga non c’entra molto ma è legata ai miei primi periodi in facoltà, non so perchè.. Ciao a tutti!!

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  17. il tuo blog è simpaticissimo!!!!!!!! se ti va passa da me. ciau

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  18. Oddio, a me l’esame di maturità regala ancora oggi degli incubi non da poco!!! Però forse quell’organizzazione un po’ mi manca, ma non tantissimo a dire il vero, nonostante neanche l’università sia il mio forte. Mi tranquillizza però il poter andare a lezione senza pensare “Cielo, speriamo che oggi non mi interroghino!!”.
    Le superiori le rifarei, ma con la testa di oggi. Non ero tanto pronta all’epoca ma ci ho fatto l’abitudine, io arrivo sempre tardi!!

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