Tre Passi Avanti

Ho tutto in testa ma non riesco a dirlo… (o quasi!)

Votazioni

Questa settimana nel mio adorato paese si stanno vivendo i 7 giorni più emozionanti degli ultimi 5 anni!
Vi ho incuriosito?
State pensando a cosa mai potrà accadere di così entusiasmante?
State già scorrendo con gli occhi le varie righe del post per trovare una parola chiave che sveli questo piccolo mistero?
Eh dai, un attimo di pazienza, ci sto per arrivare!
Nel mio comune, questo mese… si voterà per il sindaco!!! Ma, scusatemi.. non siete emozionati come me e come i miei compaesani per questo elettrizzante avvenimento? No? Allora abitate senza ombra di dubbio in una delle tante città con un alto numero di abitanti e, in questa circostanza ad essere penalizzati siete proprio voi. Avete in mente come un’elezione amministrativa possa sconvolgere la vita di un paese tranquillissimo come il mio? Risposta negativa? Ora vi spiego.

Già dal momento in cui si sparge la voce dell’imminente presentazione delle liste dei candidati, si scatena una lotta intestina tra i compaesani per conoscere in anteprima i nomi dei papabili. L’argomento politico prende il sopravvento su tutto il resto, si ipotizzano nomi, liste elettorali e, conferme e smentite la fanno da padrona. Quando si è sicuri dei nominativi e le liste sono ufficiali, per la strada non senti nient’altro che critiche o elogi rivolti a ognuno dei candidati, disapprovazioni/lodi che, naturalmente, vengono invertite a seconda della simpatia politica del tuo interlocutore.
Ma ciò che realmente colpisce di tutto questo periodo di spasmodica attesa è il comportamento dei possibili futuri amministratori.
Loro sanno bene che in un piccolo paese si giocano il loro futuro stipendio ehm, dicevo, il loro futuro incarico per pochi voti, in un clima di totale incertezza reso tale anche dalla bastardaggine di molti di noi che, di fronte agli estenuanti discorsi sotto casa da parte di ogni componente delle diverse liste, a tutti, per chiuderla velocemente tagliamo con un “Con me puoi star tranquillo..!” e vediamo allontanarsi queste greggi di uomini con un sorriso compiaciuto di chi sa di essersi appena aggiudicato un voto.
E cosa fanno tutti, dico tutti, i candidati? Ma chiaro, diventano tuoi amici! Per strada:

Candidato: “Silvia, Silvia, aspetta un attimo.”

Io: (Ma perché cavolo questa Silvia non gli risponde, così questo la pianta di urlare per strada?)

Candidato: “Silviaaaaaaa!”

Io: (Mi giro per avvertire la mia omonima.. Ma non c’è nessuno!)

Candidato: “Mi hai sentito finalmente”.

Io: “Diceva a me? Scusi, ma sinceramente non sapevo mi conosces..”

Candidato: “Ma certo che ti conosco. Tu sei la figlia di.. Ti ricordi quando.. Io facevo..”

Io: (in totale imbarazzo) “No, proprio non ricordo.. No, guardi, il suo collega ha già portato a casa il programma, la ringrazio comunque”

Candidato: “Eh no, Silvietta, quello era il programma generale, questo è specifico..”

Io: (cerco di trattenere il mio disprezzo verso colui che mi ha chiamato così e abbozzo un sorrisino tirato) “Grazie, dia pure ho fretta. Arrivederci”.

Candidato: “Grazie a te, Silvia e buona giornata. Saluti a casa”

Io: “Grazie, grazie..” (0_0).

Puoi avere questi incontri non solo per strada ma anche in casa di conoscenti che, guarda caso, hanno avuto la s/fortuna di imbattersi in un candidato che decide di illustrarti il programma “a domicilio”. Vieni dunque invitata con una subdola scusa a questo comizio privato da un parente in piena trance politica, e vieni presentata al “cercatore di voti” con la frase: “Questo è il futuro del paese..”.

E tu sei lì, di fronte a loro e vorresti scoppiare a ridere ma devi trattenerti e inizi a divincolarti e a pensare a cose tristi ma non puoi e lui inizia a parlare e parlare e parlare dicendo esattamente le cose che non vorresti sentir dire perché la pensa al 100% all’opposto di come la pensi tu.
Ma non puoi ribattere, e no che non puoi.
Anzi, da vera carogna che sei, stai lì e fai cenni di approvazione per poi concludere con un “Ottimo discorso, complimenti” e lo vedi andare via felice e beato con gli occhi sprizzanti di gioia.
Perché tu sai che hai il potere di farli piombare nell’incertezza, e ti piace illuderli e veder crescere allo stesso modo la tua autostima giorno per giorno. Per una settimana sei tu che hai il potere in mano, e tutti ti trattano come un re.

E le promesse elettorali… quanto sono interessanti? Scoprire che lavorerai a tempo indeterminato, correrai felice e spensierato nei parchi di nuova progettazione, esaminerai ogni reperto archeologico del futuro museo come un novello Alberto Angela, acquisterai ogni genere di cosa grazie ai numerosi negozi che nasceranno stile “via Montenapoleone”, non ti fa star bene?
Sai benissimo che queste cose non diventeranno mai realtà, ma non ti importa granché, tutti vogliono conquistarti e tu sei felice di questo.

C’è chi preferisce incentrare la tua attenzione con resoconti passati (il tuo comune descritto come la peggior bidonville) chi invece vuole conquistare la tua simpatia con programmi per il futuro (e scopri che il tuo caro paese nell’arco di 5 anni diverrà la Miami italiana) chi, ed è il peggiore, te la mette sul piano affettivo. Secondo me, tutti i candidati vanno presso l’ufficio anagrafe per cercare le proprie origini e discendenze perché se no, non mi spiego il fatto che riescano ad andare a ritroso fino a scovare un nipote del fratello di tuo nonno in comune.
“Siamo pure cugini!” ti dicono mentre li guardi perplessa e ti spiegano la tua discendenza partendo da Adamo ed Eva. Ma scusa, non ti accorgi che in un paese, di parenti così ne avrai a migliaia? Allora dovrei votare tutti i candidati!
Ma tu… tu non glielo spieghi questo, perché sai qual è il tuo obiettivo: lo guardi, sorridi e con la voce ferma ma amichevole gli rispondi: “Salutami zia!”.

Ah, io adoro le elezioni!!!

Annunci

Navigazione ad articolo singolo

10 pensieri su “Votazioni

  1. ah ah..interessante…ma di che paese sei?
    Io conosco a malapena i miei vicini, figuarati quelli che si candidano come sindaco…
    Ciao
    A.

    Mi piace

  2. posso immaginare il putiferio per una elezione comunale. Giorno 14 è stato eletto il nostro sindaco. O meglio è stato rieletto. C’è stato un macello durante la campagna elettorale comprese frasi diffamatorie verso tale sindaco. Lui si è schierato contro la mafia e in più occasioni ha portato in dosso una maglia con su scritto “Io non pago il pizzo”. Beh un atto di coraggio il suo.

    Mi piace

  3. Anche io sono tra i pochi eletti che hanno la fortuna di vivere “intensamente” la campagna elettorale…in queste occasioni si può assistere a vere e proprie trasformazioni..allucinante…poi il toto candidati è fantastico come anche la ricerca del pettegolezzo per screditare l’avversario: si scende proprio a livelli pessimi…ma in fondo è utile anche sapere se il futuro assessore “porta le corna” e l’eleganza con cui lo fa….eheheheheh

    Mi piace

  4. X Wuming: siamo più o meno 5000 abitanti. Ecco spiegato il perchè di tutta questa agitazione.
    P.S: sto scrivendo mentre, sotto la mia finestra, un candidato sta leggendo un breve stralcio del suo programma con l’altoparlante…!!

    X Sara81: peccato, di pettegolezzi non ne ho sentiti, ma per queste cose sono sempre l’ultima a sapere!

    Mi piace

  5. Ahahahahah!!!! Sublime!!!! Pensa che nei pressi di casa mia si sono pure mobilitati per sapere se dovessi tornare oppure no per le sacrosante elezioni… ma com’è che in questi ultimi 5 anni non mi conosceva nessuno e tutti si ricordano di me adesso??
    A proposito…messaggio in codice…ma della lettera minatoria ne hai sentito parlare???

    Mi piace

  6. mi sono trasferita da pochi mesi in un piccolo paese dopo una vita passata in una grande ed impersonale città: non abbiamo elezioni in vista per ora ma spero sia così divertente anche qui;)

    Mi piace

  7. eheheh io prima abitavo a Roma, e sinceramente per le elezioni c’era si putiferio, ma di altro genere,ora abito in un paese di 5000 anime si e no (più no che si) e ammetto che tutto il mondo è paese e anche qui accadono le stesse cose, e non solo per il sindaco ma anche per le elezioni di domenica del presidente della provincia..O_o
    Vabbè…anche questo è il bello della vita..: vedere fino a dove si umilia la gente pur di raggiungere una comoda sedia!
    Baci baci e buon fine settimana!

    Mi piace

  8. Leggendo il post che hai lasciato mi è sembrato di entrare in quest’atmosfera descritta,un pò comico-grottesca!ma è vero, si anche da noi accadono cose simili, ma un pò meno accentuate anche perchè se mi invitassero a casa di qualcuno con l’inganno per farmi due … a sentire i comizi non riuscirei a nascondere il mio disappunto a padrone di casa! E poi uno si sente a disagio mentre dovrebbero vergognarsi loro!!

    Mi piace

  9. Il primo giorno di elezioni si è ormai concluso…spero sarai pronta per domani. Se è vero che tutto il mondo è paese domani ci sarà maggior fermento per conoscere i risultati…..eheheheeheheh

    Mi piace

  10. Sylvia83 in ha detto:

    Discorsi…[..] Ok… Constatato il fatto che la puntualità non è un elemento distintivo della mia persona, avrete inoltre appurato che la mia presenza nei vostri blog ultimamente si è ridotta all’osso e mi scuso con tutti voi… r [..]

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: