Tre Passi Avanti

Ho tutto in testa ma non riesco a dirlo… (o quasi!)

Festa della mamma

Tra qualche giorno è la festa della mamma e, come per ogni ricorrenza di questo tipo, i sondaggi, le ricerche e le interviste fioccano da tutte le parti. Un’indagine svolta da “Save the Children” ha rivelato che l’Italia è il paese in cui i bimbi vivono meglio, analizzando i dati sulla mortalità infantile, iscrizione a scuola materna e superiore. Altrettanto non si può dire per le madri italiane che, in base a parametri relativi alla salute, alla parità di genere e alla tutela della maternità, si collocano ben lontano dai primi posti. Solo il 17% delle donne occupa un posto al governo. Le lavoratrici italiane percepiscono uno stipendio inferiore quasi alla metà rispetto al salario maschile e durante la maternità prendono solo l’80% del loro stipendio integrale.

Nel livello della natalità il nostro paese occupa ormai l’ultimo posto in Europa, e questa ricerca, seppur implicitamente, ne ha evidenziato le cause. Siamo uno dei paesi al mondo con la più alta percentuale di cattolici ed essendo tali ci poniamo spesso il problema sulla legittimità dell’aborto, questione che, tra l’altro, sta ritornando in auge proprio in questo periodo.

La mia domanda è questa: “Come si può condannare l’aborto se poi, tutte le ragazze madri che decidono di tenere il loro figlio, vengono lasciate sole in questo quadro poco rassicurante?” Non voglio metterla sotto un aspetto moralistico, ma semplicemente economico. Perché lo Stato si prodiga così tanto per incentivare la natalità ma poi non aiuta, non da una mano concreta alle mamme?

In Francia una ragazza madre percepisce un Vero aiuto economico; una ragazza sola che decide di continuare gli studi, può permettersi di crescere un bimbo senza problemi. In Italia questo non succede, lo Stato ti aiuta con un assegno mensile irrisorio e se sei sola, senza il tuo compagno e i tuoi genitori, non riesci a vivere degnamente senza il supporto di qualche associazione.

Essere donna oggi in Italia significa essere discriminata, e lo si è ancora di più quando si decide di avere un figlio. Un paese che continua ad invecchiare, perchè questo è lo scenario problematico in cui si ritrova l’Italia, non può permettersi di lasciare sole le mamme, che non possono godere di servizi per l’infanzia, aiuti economici e tutela nel mondo del lavoro. In molti colloqui di assunzione, il datore di lavoro arriva a chiederti se sei fidanzata, se intendi sposarti ed avere dei figli. Questo perchè l’idea della maternità terrorizza le aziende, e a seconda delle risposte o non vieni assunta (il curriculum c’entra poco) o appena scoprono della gravidanza, ti licenziano subito. Se hai già famiglia e decidi di ritornare a lavorare ti senti dire che probabilmente non riuscirai a coniugare figli e lavoro, quindi non renderai al massimo e sarai poco utile per l‘azienda. Se decidi di dedicare la tua vita esclusivamente alla carriera lavorativa, sai per certo che in Italia, a parità di mansioni e contratti, guadagnerai se sei fortunata, il 30% in meno rispetto ai tuoi colleghi uomini. Questa è l’Italia al femminile.

Ma i diritti delle donne, dove sono?

 

Buona festa a tutte le mamme!

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5 pensieri su “Festa della mamma

  1. Probabilmente i diritti delle donne sono finiti nello stesso posto degli aiuti per le ragazze madri,del 30% che manca dai nostri stipendi e a tutte le cose giuste che in Italia non ci sono..!
    Insomma..sono andati a farsi f…..e!!!
    Baci

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  2. Davvero una bella domanda!!! Già, dove sono finiti, se mai ci sono stati? Un giorno gridano all’allarme dell’invecchiamento della popolazione, il giorno dopo all’allarme disoccupazione (ma in generale, la questione della donna non la sfiorano neanche) eppure i figli dovranno pur mangiare! La donna è vista solo come moglie e madre…e se una decide di intraprendere una strada diversa?
    Mi sa che ci vuole un’altra rivoluzione sessuale!

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  3. Da quello che ho capito sei appena sbarcata su splinder! Bè, allora ti meriti un mega BENVENUTO!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    ciao! -kic@-
    e torna pure a trovarmi!
    ps:AUGURI A TUTTE LE MAMME!!!!!!!!!!!!!!!!

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  4. Prima di tutte le leggi, gli incentivi e gli aiut, occorrerebbe una grande rivoluzione culturale nella testa della gente (e non solo uomini) e far capire che la donna non è un giocattolino che si può manipolare come meglio crede.

    Ps: grazie x aver visitato il mio blog e auguri x il tuo!

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  5. la triste realtà è che quello che tu dici è un mal costume diffuso da almeno 50 anni. Io sarei anche felice di fare solo la casalinga e la madre se pagassero veramente bene il mio compagno, ma non fanno nemmeno quello!

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